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Power Bank per Aumentare la durata della batteria dello Smartphone

Aumentare durata batteria con Power Bank

A chi non è mai capitato di star leggendo un articolo online, o di navigare sul web o di guardare un video o ascoltare un brano musicale e all’improvviso…il telefono si blocca, morto, non funziona più.

Questo problema è da sempre uno dei più difficili da contrastare per gli smartphone moderni: se, fino a vent’anni fa, i telefoni servivano solo per le chiamate e potevano restare accesi anche settimane, ora le cose sono drasticamente cambiate, si fa fatica ad arrivare a fine giornata con una sola ricarica della batteria.

A questo, negli anni, si è tentato di risolvere questo problema con l’utilizzo di pannelli solari, per alimentare il nostro smartphone, ma non sempre siamo nelle condizioni di avere luce solare per ricaricare lo smartphone. Di recente Samsung ha prodotto diversi modelli di smartphone (tra cui quelli della classe M ed A con batteria da 4000- 6000 mAh, in grado di garantire 24h di autonomia con un tempo di utilizzo medio).

Avere una batteria dello smartphone più potente, però, non sempre garantisce una durata più estesa, poiché questo dipende molto dalla frequenza d’uso del dispositivo. Utilizzare freneticamente Instagram, Facebook, WhatsApp, Twitter e altre app non farà altro che scaricare inesorabilmente la batteria del vostro telefono.

Risolvere i problemi di autonomia con un Power Bank

A questo ci hanno pensato diverse aziende che attraverso l’utilizzo di un power bank: letteralmente tradotto accumulatore di energia, questi mini dispositivi sono in grado di aiutarti ad arrivare a fine giornata con il tuo smartphone.

Un Power bank di buona qualità è dotato al suo interno di una batteria ricaricabile molto potente e di una porta USB, in grado di ricaricare se stesso e tutti i dispositivi ad esso connessi come: Smartphone, Tablet e telecamere di ultima generazione. Un Power Bank di fascia media è in grado di ricaricare completamente uno Smartphone per almeno 4/5 volte.

Come scegliere il Power bank giusto?

Oltre ad essere molto comodi e leggeri, questi apparecchi possono anche essere molto economici, si va da un minimo di 10 euro fino a più di 100 euro, a seconda delle proprie necessità: se quello di cui si ha bisogno è una sicurezza in più, ad esempio per un viaggio, un economico power bank può andare benissimo, mentre se si punta più in alto (decidere in quanto riuscire a ricaricare il nostro dispositivo, o regolare la corrente) bisogna orientarsi verso modelli più costosi.

I modelli non variano solo in base al costo, ma anche alle caratteristiche, infatti più è piccolo, meno riesce a ricaricare: batterie più grandi, come quelle dei tablet, hanno bisogno di più energia e un power bank al di sotto delle loro caratteristiche non riuscirà mai a ricaricare tutto il dispositivo.

Una nota importante, soprattutto per chi utilizza molto l’aereo, è necessaria: sono stati recentemente introdotti dei limiti sull’uso e il trasporto dei power bank sull’aereo: se il nostro dispositivo supera i 160 watt all’ora non può essere trasportato, quindi è meglio accertarsi di quanta potenza il nostro power bank sia capace prima di incappare in spiacevoli disguidi.

A chi può servire un Power bank?

Proprio a tutti! Tutti possono aver bisogno di una ricarica d’emergenza, anche solo per riuscire a tornare a casa: d’altronde, anche per spostarsi in pullman ormai ci si mette le cuffiette per ascoltare la musica e sicuramente questo contribuisce a scaricare la batteria del cellulare, tanto più se si ascolta su app di streaming musicale quali Spotify o Apple Music.

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