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Impianti di condizionamento: perché è importante il calcolo della portata dell’aria

Impianti di condizionamento perché è importante il calcolo della portata dell'aria

Nella scelta del climatizzatore più adatto alle proprie esigenze, gli aspetti da valutare sono molti: marca, modello, funzionalità a pompa di calore, classe energetica, BTU, fascia di prezzo.

Tuttavia, un aspetto su cui non è posta la sufficiente attenzione, nella maggior parte dei casi, riguarda la portata dell’aria.

La portata dell’aria rappresenta un fattore di fondamentale importanza, perché influenza direttamente la qualità dell’aria fresca emessa dall’apparecchio in estate e di quella calda erogata nei periodi invernali.

Il calcolo della portata d’aria in metri cubi (come fare https://ventilazionesicura.it/portata-normale/) in un impianto di condizionamento è effettuato per ottenere un risultato in metri cubi e questo valore non è riportato quasi mai nelle caratteristiche dei condizionatori presenti in commercio.

Per conoscere la portata d’aria dell’unità interna, ossia dello split, è necessario consultare le schede tecniche della macchina considerata e leggere il dato numerico, che ne riporta la capacità.

Come effettuare il calcolo della portata d’aria di un climatizzatore

Per calcolare in autonomia la portata d’aria nel climatizzatore che hai deciso di acquistare, dovrai munirti di carta e penna, di una calcolatrice e di un paio di formule.

Nulla di complicato, sono necessari solo pochi minuti e un po’ di pazienza. Il primo concetto da assimilare è quello di portata normale in metri cubi all’ora di un impianto di condizionamento: si tratta della quantità di gas massima, espressa in metri cubi, che un impianto può contenere al suo interno, considerando un intervallo temporale di un’ora.

Il normale metro cubo è un valore numerico che indica una convenzione e indica la portata normale di un impianto di condizionamento.

Tale valore si riferisce a condizioni normali, o standard, pari teoricamente a 0 gradi centrigradi. Poiché la portata normale è un numero fittizio, non può essere utilizzato per il calcolo della portata d’aria di ventilatori o condizionatori.

Ecco che, quindi, si rende indispensabile la conversione standard dei metri cubi normali in metri cubi.

A questo proposito, troverai molto più spesso la formula che si riferisce alla conversione normal m3/h in m3/h.
Per calcolare la conversione nm3/h in m3/h si basa sul rapporto delle due diverse quantità di gas contenute nell’impianto.

La formula per il calcolo della portata di aria è la seguente:

Q=QN*ρN/ρ

QN si riferisce alla portata effettiva, mentre ρN rappresenta la densità dell’aria, considerata in condizioni normali, mentre ρ riguarda le condizioni in cui l’impianto di condizionamento dovrà funzionare.

Come la portata dell’aria determina la qualità di un climatizzatore

A questo punto, dopo aver effettuato con successo il calcolo della portata dell’aria del condizionatore, potrai domandarti, dal punto di vista pratico, quali sono le sue ripercussioni qualitative.

In genere, migliore sarà la qualità dell’impianto di condizionamento, più elevata sarà la quantità d’aria, e quindi la portata, che questo è in grado di trattare.

Un esempio chiarirà meglio il concetto.

Prova a confrontare due climatizzatori, il primo con una portata d’aria di 400 m3/h e l’altro di 250 m3/h.
Ipotizzando l’utilizzo di entrambi gli apparecchi in un locale dalle dimensioni di 4 x 5 metri, con un’altezza di 3 metri, il volume totale risulterà di 60 metri cubi.

Nel caso del primo condizionatore, l’aria sarà trattata per 6,6 volte nell’arco temporale di un’ora, mentre il secondo effettuerà questa operazione per 4,6 volte, 2 in meno del primo.

Quindi, il beneficio concreto si realizza con il raggiungimento dei risultati desiderati con meno trattamenti, il che determina una minore produzione di polveri, un minore consumo dei filtri e un consumo più ridotto di energia elettrica.

Ai fini pratici il beneficio si concretizza con il raggiungimento di due risultati estremamente utili per la qualità dell’aria, ovvero l’eliminazione di polveri, pollini ed altro, questo poi dipende dalla tipologia di filtri presenti nello split, ed un aria più deumidificata.

In base alle caratteristiche indicate dal produttore il dato sulla portata dell’aria potrà essere indicato come un valore complessivo riferito a un’ora di funzionamento, oppure anche come capacità espressa al minuto.

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