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Charles Leclerc: Storia di un predestinato

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Charles Leclerc, pilota monegasco della Ferrari, è  alla terza stagione alla guida della monoposto più ambita del paddock , la rossa di Maranello. Arrivato nel 2019, Charles fu subito chiamato a prendere le redini di una nuova rivoluzione interna nella scuderia, sostituendo il partente Kimi Raikkonen.

Charles Leclerc: l’arrivo in Ferrari

Nel Giugno 2019 Maurizio Arrivabene , allora Team Manager del Cavallino Rampante, dati anche gli scarsi risultati arrivati fino a quel momento ,decise di dare una ventata di aria fresca andando a pescare il futuro pilota dalla Driver Academy, nella quale fa parte anche Arthur Leclerc, fratello minore di Charles .

Arrivato con basse aspettative, Charles sorprende tutti sin dalla prima qualifica dell’ anno piazzandosi a mezzo secondo dalla pole, fatta registrare da Hamilton, con un 1.22.749.  La gara inaugurale sarebbe stata solo l’antipasto di ciò che spettava ai Ferraristi, prima appunto della gara del Bahrain, dalla quale Charles uscì soddisfatto a metà.

Al sabato facendo registrare il miglior tempo su giro secco della sessione, con un clamoroso 1.27.866; una domenica da dimenticare per Charles dovuto dal problema in gara al motore, problema fatale per scivolare dal primo posto fino al gradino più basso del podio.

La carriera di Charles cambiò drasticamente sino al gp di Spa, in Belgio: a spingere emotivamente il pilota monegasco fu l’improvvisa morte del compagno d’infanzia Anthoine Hubert, morto durante un giro di lancio nella qualifica di Formula 2 andando a colpire a oltre 250 km/h le gru poste ai bordi della pista, con una forza G di oltre 4.5 . Episodio che caricò emotivamente Charles, spingendolo a fare una pole al sabato e una vittoria il giorno seguente.

Quando si parla di Monza 2019 non si può ricordare la straordinaria gara di Charles, gara terminata al primo posto dopo una lunga e tartassante lotta ruota a ruota con le Mercedes, prima con quella di Hamilton e successivamente con quella di Bottas, portando la Ferrari sul gradino più alto a Monza, dopo ben nove anni estenuanti per i ferraristi.

Al termine di quella stagione il monegasco si posizionerà al quarto posto con 260 punti, un bel bottino per un pilota alla prima esperienza in una scuderia cosi importante e prestigiosa come la Ferrari.

La sua seconda Stagione di Charles Leclerc

Dopo aver superato molto positivamente la prima annata al volante della Ferrari, Charles inizia la sua seconda annata in Ferrari con un bagaglio di esperienza di tutto rispetto e, cosa non poco rilevante, egli è chiamato a rispettare aspettative ben molto più ampie rispetto al primo anno, quando per molti era un ragazzino qualsiasi al volante della macchina più prestigiosa di tutta la griglia.

Dopo aver rimandato l’inizio della stagione , dovuto dal fatto di essere in piena emergenza pandemica, Charles e la Ferrari si ritrovano a dover riprogettare i loro piani in vista di una stagione ben molto difficile, al termine della quale ci sarà il trasferimento del pilota della McLaren Carlos Sainz al posto di Sebastian Vettel, trasferitosi all’ Aston Martin.

Primi test al termine dei quali la Ferrari si ritrova a dover analizzare dati peggiori di quanto ci si augurasse a inizio stagione. La SF100, denominata cosi proprio in onore del millesimo Gp tenutosi al Mugello, sembra proprio la sorella cattiva dell’ auto con la quale i due piloti si ritrovarono a lottare per le posizioni per le quali una scuderia cosi prestigiosa doveva competere.

Lenta, a volte anche mal calibrata in termini di bilanciamento, la SF1000 sarà di sicuro una tra le auto peggiori della storia del cavallino: nonostante tutte queste difficoltà con le quali Charles si ritrova a dover lottare gp dopo gp, riesce comunque a piazzarsi tra i primi 8 della classifica piloti, segno di un talento molto cristallino il quale attende una macchina migliore con la quale mettersi in gioco.

La sua terza annata con il cavallino rampante

Dopo una stagione al termine della quale Charles trova più dolori e poche gioie, il team di Maranello ha lavorato molto duramente durante la scorsa stagione e l’ultima pausa invernale per far si che Charles e il suo nuovo compagno Carlos Sainz potessero avere un’auto con la quale poter far rivivere una grande stagione dopo la fallimentare annata del 2020.

E cosi è stato: con la nuova SF21 Carlos e Charles sono finalmente in grado di poter lottare con un competitor di tutto rispetto come la McLaren, terza forza del campionato appena passato, e in alcuni Gp anche di conquistare la pole position ,come a Baku e Monaco, entrambe le volte grazie ad un sontuoso Charles, prova evidente di come la SF21 possa esprimere tutte le sue capacità su circuiti cittadini sui quali la caratteristica importante è avere una buona aerodinamicità, sperando che al più presto la scuderia di Maranello possa mettere nelle condizioni migliori per far lottare Charles e Carlos per il gradino più alto del podio, un team nel quale non mancano esperienza e talento.

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