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Quali sono i trattamenti di ringiovanimento del viso più richiesti?

estetica

Secondo una statistica condotta dalla clinica Chirurgia Estetica Roma tra la fine dell’estate e il prossimo arrivo delle vacanze di Natale, è il periodo in cui più italiani considerano la possibilità di sottoporsi ad interventi di chirurgia estetica facciale. Ciò è dovuto a motivi specifici della fine della stagione estiva e del ritorno alla routine lavorativa, alla visibilità delle rughe quando si perde l’abbronzatura e alla maggiore attenzione che dedichiamo alla pelle del viso. L’obiettivo del ritocco dovrebbe essere sempre quello di ricercare la naturalezza tenendo conto delle caratteristiche morfologiche individuali e non di quelle di un’altra persona.

Ciò è indispensabile alla comunicazione nelle precedenti sedute tra medico e paziente per trovare un equilibrio tra le reali aspettative e ciò che quest’ultimo desidera secondo un’analisi preliminare e una precisa fisionomia del paziente.

Lifting

Il lifting o ritidectomia consiste nel rassodare i muscoli del viso, eliminare il grasso in eccesso e ridistribuire la pelle del viso e del collo. È l’intervento facciale più complesso e mira a migliorare i segni dell’invecchiamento più visibili. I pazienti si sottopongono a questa tecnica chirurgica dall’età di 45 anni, quando inizia il processo di eliminazione della pelle del viso.

Blefaroplastica

La blefaroplastica, consiste nell’eliminare il grasso, la pelle e i muscoli in eccesso dalle palpebre inferiori e superiori. Con questa procedura si può correggere la caduta delle palpebre superiori e le borse di quelle inferiori. Può essere eseguita sulla palpebra superiore e/o inferiore, isolatamente o in combinazione con altre tecniche di ringiovanimento. Questo intervento è richiesto sia da uomini che da donne e ci permette di indossare un’espressione più fresca, riposata e ringiovanita.

Trattamenti antirughe

Esistono diversi trattamenti che trattano rughe e linee sottili con e senza filler e non richiedono un intervento chirurgico. Queste procedure sono spesso complementari ad altre operazioni chirurgiche o vengono richieste indipendentemente perché minimamente invasive. Nelle procedure di riempimento, l’acido ialuronico e il grasso del paziente vengono utilizzati per riempire i solchi delle rughe. Questo ci permette di recuperare il volume che il nostro viso ha perso nel tempo. Gli effetti dell’acido ialuronico durano per circa un anno. A differenza di questo, gli innesti di grasso autologo richiedono un piccolo intervento chirurgico con il suo successivo periodo postoperatorio.

La tossina butolimica o Botox, viene utilizzata negli interventi in cui non è necessario il riempimento. Agisce rilassando i muscoli dove sono presenti le rughe che dipendono dal movimento di contrazione degli stessi, che noi conosciamo come linee di espressione. Poiché paralizza il movimento muscolare, se ne consiglia l’uso solo sulla parte superiore del viso e non sulle guance o nella zona della bocca.

Queste tecniche possono essere eseguite da sole o in combinazione con altri trattamenti di chirurgia estetica del viso come la rinoplastica.

Cosa valutare prima di richiedere un’intervento di chirurgia estetica facciale?

Si raccomanda a tutti coloro che stanno valutando uno di questi interventi, di tenere in considerazione:

Consultazione preventiva

Assicurarsi, come per qualsiasi altro intervento di chirurgia plastica, che il  chirurgo  abbia una specializzazione in Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva, anche chiedendo lui per mostrare loro l’accreditamento. Allo stesso modo, l’intervento deve essere effettuato in un ospedale o in una clinica che disponga di tutte le risorse necessarie per far fronte a qualsiasi possibile situazione di emergenza. Inoltre, deve essere eseguito in una sala operatoria dotata di tutte le misure igieniche e di sicurezza richieste.

Intervento

Come abbiamo discusso in precedenza, le aspettative del paziente devono essere reali e mirare a migliorare le caratteristiche della fisionomia e della morfologia del paziente, non quelle di un’altra persona. Sia il medico che il paziente devono raggiungere una chiara comprensione dopo uno studio approfondito da parte del professionista.

Postoperatorio

Il periodo postoperatorio della chirurgia estetica facciale ha una durata media di 21 giorni, in quanto interessa i tessuti molli, la pelle ei muscoli. Dopo il periodo consigliato, i lineamenti appariranno più naturali, permettendo anche al cervello di assimilare le informazioni che i sensi gli inviano sui cambiamenti del corpo.

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