Petizione contro il ritiro del farmaco in compresse "Catapresan"

Petizione contro il ritiro del farmaco in compresse “Catapresan”

Ieri 27 giugno 2019 finalmente è partita una petizione che si pone come ultimo scopo la reintroduzione in commercio del farmaco Catapresan, ritirato il 10 giugno scorso dal mercato italiano, si tratta della confezione da 150 microgrammi compresse (AIC 021502012) e Catapresan da 300 microgrammi compresse (AIC 021502024). Questa molecola è largamente utilizzata da pazienti che soffrono di varie patologie ed è prodotta dalla Boehringer Ingelheim Italia S.p.A
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La categoria che usufruisce degli effetti positivi del medicinale in oggetto è molto eterogenea , va dai bambini ed adolescenti che utilizzano tale composto in monoterapia o come coadiuvante per l’ADHD e l’ADD ( sindrome da deficit dell’attenzione ed iperattivazione adrenergica) agli anziani che l’assumono come antipertensivo.

Questo farmaco possiede anche altre azioni d’interesse che includono solo per citarne alcuni: l’uso come anestetico, la disintossicazione da fumo di sigarette ed oppiacei, terapia ansiolitica, e viene somministrato contro i Tic nella sindrome di Tourette con ottimi risultati.

Chi ha “lanciato” la petizione specifica inoltre (cosa ancora più grave) che ad oggi non esistono farmaci equivalenti per dare la possibilità ai pazienti di continuare la propria terapia senza andare incontro a spiacevoli e gravissime conseguenze

I farmaci ipotensivi devono inoltre essere scalati con cautela per non incorrere nel rischio di una ipertensione di rimbalzo che potrebbe compromettere seriamente il sistema cardiocircolatorio spesso anche in maniera pericolosa per la vita dello stesso utilizzatore.

Il medicinale è reperibile presso le farmacie italiane solo sotto forma di fiale iniettabili o cerotti, le prime con dosaggi standard e quindi inutilizzabile per chi necessita di un alto o basso dosaggio, il secondo sempre a dosaggio standad ma spesso implicato in reazioni di tipo allergico locale.

Molti dubbi sorgono in relazione a tale ritiro poichè è avvenuto esclusivamente su territorio italiano mentre è possibile reperirlo all’estero non con pochi disagi.

Non è inoltre ancora ufficialmente chiara da parte del Ministero della salute e dell’Agenzia del farmaco (AIFA) la motivazione dell’esclusione dalla vendita delle compresse e non degli altri “preparati” suddetti contenenti lo stesso principio attivo (clonidina cloridrato)

Restiamo fiduciosi riguardo una massiva adesione alla petizione che di certo condurrà gli organi preposti a prendere in esame il problema ed intervenire in tempi rapidi per la reintroduzione in commercio presso le farmacie italiane del medicinale.

Chiunque volesse sostenere ed aderire alla petizione online può accedervi tramite questo Link  www.albertofiorini.com/catapresan