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La vulvovaginite, i sintomi, le cause e le cure

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La vulvovaginite, i sintomi, le cause e le cure 1

La vulvovaginite consiste nell’infiammazione, a carattere infettivo e non, della vulva e della vagina.

Si rammenta che la vagina rappresenta la parte interna dei genitali e si estende dalla vulva alla cervice, ossia il collo dell’utero.

Differentemente, la vulva è formata dalla parte esterna dei genitali e comprende piccole e grandi labbra, ghiandole di Bartolini, clitoride, imene, orifizio esterno dell’uretra e vestibolo vaginale.

La vulvovaginite colpisce entrambe le porzioni dei genitali, interna ed esterna. 

Puoi approfondire tutti gli aspetti legati alle infiammazioni vaginali.

I Sintomi

I sintomi tipici della vulvovaginite sono molteplici. Tra questi si annoverano:

  • bruciore;
  • prurito;
  • dolore;
  • gonfiore e arrossamento dell’area perineale, nonché delle grandi e piccole labbra;
  • sensazione di tensione;
  • irritazione dell’area genitale;
  • leucorrea, ossia perdite biancastre;
  • odore sgradevole;
  • disuria, ossia dolore durante la minzione;
  • dispareunia, ovvero dolore nel corso dei rapporti;
  • edema vulvare, escoriazioni e fissurazioni, bolle, vescicole, ulcerazioni.

 Le Cause

Nel 70% dei casi la vulvovaginite ha una causa infettiva, a sua volta favorita da uno squilibrio della microflora intima e da un aumento del Ph locale.

Sono diversi i fattori che possono determinare la perdita di acidità del Ph genitale, come le cure antibiotiche, le diete squilibrate, il contatto con lo sperma e la promiscuità sessuale, il ciclo mestruale, una scorretta igiene intima, cambiamenti ormonali tipici di alcuni periodi come la menopausa, la gravidanza, l’allattamento.

La riduzione dei Lattobacilli e la proliferazione di agenti patogeni all’interno dell’ambiente vaginale, come miceti, batteri, protozoi e virus, predispongono all’insorgenza della vulvovaginite.

Per quanto concerne i casi di vulvovaginite di tipo non infettivo, spesso alla base vi sono cause di tipo psicologico, come la depressione, e di tipo comportamentale, come un’igiene intima inadeguata o il contatto con indumenti attillati e sintetici.

Ed invero, l’uso eccessivo di prodotti per l’igiene o l’utilizzo di detergenti aggressivi perché composti da agenti chimici non rispettosi del Ph intimo, possono innescare un processo di sensibilizzazione locale tale da provocare stati irritativi e infiammatori. Allo stesso modo l’abitudine ad indossare biancheria sintetica, nonché abiti troppo stretti può provocare sfregamento e insufficiente traspirabilità intima.

 Le Cure

 Onde meglio intraprendere il giusto trattamento farmacologico è certamente opportuno risalire alle cause della vulvovaginite.

Ed invero, nei  casi di vulvovaginite di tipo infettivo, la cura prevede la somministrazione di antibiotici (infezione batterica) o farmaci antimicotici (infezione da funghi).

Qualora la causa della vulvovaginite risieda in una reazione allergica-irritativa, come nei casi di reazione ad alcuni prodotti e/o indumenti, la migliore soluzione da adottare consiste ovviamente nel sospendere l’uso della sostanza sensibilizzante. Nei casi più severi lo specialista prescrive prodotti antisettici, antistaminici e/o corticosteroidi.

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