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Bambini che salvano le vite

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Nuove tecnologie in Anestesia e Terapia Intensiva

New Technology can improve safety and quality in Anaesthesia and Intensive Care. Città del Vaticano, Università Urbaniana 23 novembre 2019

Un evento mondiale per la prima volta ,ospitato nella Città del Vaticano, con la benedizione del Cardinale e Arcivescovo , Sua Eminenza Peter K. A. Turkson, nominato da S.S. Papa Francesco, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Più di 20 relatori provenienti da tutto il mondo,come Giappone, Cina, Russia, Usa, Canada, Myanmar, Taiwan ,Germania , Francia, Macedonia del Nord, Serbia ed altri, ci relazioneranno sulle nuove tecnologie al servizio dell’anestesia e della terapia intensiva durante il Simposio Internazionale in programma il 23 novembre c.m. ,presso la Città del Vaticano, organizzato dalla Società Scientifica Mondiale di Anestesia (Society of Intra Venous Anaesthesia) nell’ambito delle Giornate dell’Associazione AAROI EMAC (Associazione degli Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani – Emergenza Area Critica).

Una menzione speciale merita il progetto “Bambini salvano le vite” (Children saves lifes) del professore Bernd Bottinger ,in cui viene dimostrato che anche un bambino è in grado di salvare la vita di un individuo in arresto cardiaco ,imparando la corretta tecnica del massaggio cardiaco.

Tutti i cittadini del mondo possono salvare una vita. Con queste parole sarà rilanciato il primo progetto globale per aumentare l’attenzione del pubblico sull’arresto cardiaco e migliorarne la sopravvivenza.

Altro tema importante sarà la disponibilità e la sostenibilità economica delle nuove tecnologie , inclusi i nuovi farmaci genomici nei Paesi Emergenti ,che invece già oggi sono disponibili nei paesi industrializzati.

Nei paesi emergenti , il livello delle prestazioni sanitarie sta comunque costantemente migliorando, come ha osservato il Prof. Aung Shwe Saw; della Società di Anestesia e Terapia Intensiva del Myanmar, e dal Prof. Raveenthiran Rasiah, della Società di Anestesia e Terapia Intensiva della Malesia.

Come previsto dal World Economic Forum nel 2014, si prevede che entro il 2022 un terzo della spesa globale per la salute avverrà nelle economie emergenti.

“I rapidi sviluppi delle tecnologie avanzate nel campo dell’anestesiologia e terapia intensiva nei Paesi industrializzati – ha precisato il professore Quirino Piacevoli , presidente della Società mondiale di Anestesia e organizzatore del simposio – costituiscono le sfide del futuro e hanno posto le basi per la formazione medica avanzata dei Paesi emergenti”.

Si parlerà anche delle ultime tecniche all’avanguardia, come l’introduzione della robotica, sia nel caso in cui l’anestesia si trovi ad essere utilizzata nell’ambito di interventi di chirurgia robotica, sia quando la stessa anestesia si avvalga di innovative tecnologie robotiche.

Due aspetti, questi, che nel simposio vengono affrontati rispettivamente dalla Dr. Francesca Rubulotta, dell’Imperial College London, e dal Prof. Thomas.Hemmerling, della Università canadese McGill University.

Ancora poco noto, ma di rilevo fondamentale, è il tema dell’impatto ambientale dell’anestesia.

Il Professor Benjamin Drenger della Hebrew University di Gerusalemme parlerà infatti delle soluzioni per ridurre attivamente i consumi energetici e il rilascio di CO2 e di altri inquinanti del suolo e dell’atmosfera.

Molte delle sostanze attualmente rilasciate dalle apparecchiature contribuiscono all’effetto serra e una sfida importante per tutti noi è riuscire a ridurre queste emissioni nell’immediato futuro. Una sfida nella quale è cruciale il contributo che solo le nuove tecnologie ci potranno dare.

Il Prof Shifman ,presidente della Società Russa di Anestesia e Rianimazione con il Dr Kuczkowski degli USA, introdurranno un altro tema fondamentale quale la sicurezza nel parto.

Il convegno sarà a libero accesso per gli Anestesisti Rianimatori provenienti da qualunque parte del mondo al fine di sensibilizzare il più possibile tutti gli operatori su tematiche così sfidanti.

Centro Congressi Università Urbaniana Via Urbano VIII -ROMA

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