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Abbigliamento sanitario: come sceglierlo

Divisa infermiera

Nella categoria variegata dell’abbigliamento professionale, i camici e le divise sanitarie in particolare sono tra quei capi che devono trasmettere un permanente senso di pulizia. Una prerogativa dalla quale non possono assolutamente prescindere. Resistenza, comodità del taglio e bontà del tessuto con cui vengono realizzati, da soli, non bastano. È infatti fondamentale che il personale ospedaliero e/o il personale di uno studio medico comunichino, anche attraverso il proprio codice d’abbigliamento (o dress code, dall’inglese) un’impressione di rigore e igiene. Inoltre, un secondo aspetto distintivo, riguarda il fatto che l’abbigliamento indossato nelle professioni sanitarie è utilizzato anche per distinguere le differenze di grado e mansione del singolo operatore attraverso specifiche colorazioni. Insomma, il criterio di scelta dell’indumento tecnico è, rispetto ad altre professioni, ben più stringente quando si tratta di scegliere in ambito medico. Ma approfondiamo ora la questione.

Divise mediche, le tipologie e i complementi

Vediamo adesso quali sono i principali indumenti sanitari con relativi accessori e complementi:

  • Camice classico. Adatto per le mansioni di ambulatorio, per medici di medicina generale, medici specialisti, dentisti, assistenti di sala ecc. Comunemente usato con tipo di scollo a V, con e senza bottoni; in pezzo unico, con chiusura centrale o con sistema doppiopetto; con risvolto classico o revers a lancia e, meno di frequente, con scollo tondo e colletto a punta. Sono i tipi di camice più impiegati. Dotati di tasche, da un minimo di una a un massimo di tre, la loro tessitura è prevalentemente in cotone, altamente traspirante e resistente ai lavaggi intensi e continuativi.
  • Divise complete. Si tratta di divise complete di pantalone, utilizzate tanto nei reparti quanto in sala operatoria. Le troviamo abitualmente indossate dal personale infermieristico e si distinguono per la loro spiccata comodità, dovuta principalmente all’utilizzo di materiali elastici per mantenere facilmente i pantaloni in vita, alle taglie che, vestendo appena abbondanti, assicurano libertà di movimento nonché la possibilità di indossare altri indumenti al di sotto e, infine, alla robustezza del filato che ne permette la pulizia a temperature importanti, mantenendo inalterate caratteristiche quali morbidezza e traspirabilità. Spesso utilizzate nelle versioni con scollo a V, sono ormai piuttosto comuni anche quelle con colletto alla coreana.
  • Cuffie, grembiuli e calzature. Sono i complementi “naturali” di camici e divise, anch’essi prodotti con materiali traspiranti, robusti e facilmente igienizzabili. Se cuffie e grembiuli sono utili nelle situazioni in cui è richiesta una pulizia estremamente scrupolosa, come nel caso di interventi in ambienti asettici, le calzature sono invece d’uso quotidiano. Perciò queste ultime rispondono necessariamente a necessità quali: l’essere antiallergiche, antiscivolo, antistatiche e, non da ultimo, anatomiche per poter essere indossate lungo gli interi turni da personale che trascorre il proprio lavoro prevalentemente in piedi.

 

Materiali, colori e personalizzazione dei camici sanitari

I camici sanitari e le divise medicali di ottima qualità sono fabbricati, nella maggior parte dei casi, in cotone Sanfor o in tessuto tecnico Bandmaster. Per le colorazioni invece, come abbiamo anticipato in apertura, ci sono alcuni vincoli da rispettare in base al ruolo e alla struttura nella quale opera il professionista, ma sono di solito possibili alcune personalizzazioni realizzate a misura, che permettono al soggetto di “rendere proprio” l’abito sanitario che è chiamato a indossare. Alcuni esempi: inserti e finiture colorate per polsini, tasche e colletti; ricami riportanti loghi, nomi completi o semplici iniziali.

Sulla base delle considerazioni fatte può risultare una buona idea rivolgersi a manifatture professionali, in grado di produrre capi di buona qualità, e permettere un buon grado di personalizzazione. A questo proposito abbiamo raccolto la testimonianza di Fabio Vaccari, titolare di Manifattura Vaccari, ditta specializzata nella produzione di abbigliamento sanitario a Voghera: “Negli ultimi anni l’aspetto della personalizzazione ha acquisito un’importanza cruciale per la soddisfazione del cliente. La scelta del tessuto preferito, il taglio del camice, il colore e la disponibilità di ogni taglia (comprese le taglie forti) sono senz’altro gli elementi più richiesti. Non si tratta solo di una mera questione estetica, ma riguarda anche il confort dell’operatore sanitario e la gestione generale del capo d’abbigliamento (operazioni di lavaggio e pulizia). Comprendere tutte le esigenze del cliente è un passo cruciale per offrire il miglior prodotto possibile”.

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