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Capannoni mobili in pvc: cosa sono e quali vantaggi offrono alle aziende?

capannoni mobili in pvc e acciaio

Il settore industriale da sempre viene associato a grandi opere architettoniche, gli stabilimenti, dove l’azienda sistema macchinari, magazzino e uffici per la propria attività. A volte, però, l’azienda può aver bisogno di ulteriore spazio coperto: un’esigenza urgente, perché limita o rallenta le attività. In questi casi la soluzione prediletta sono i capannoni mobili in pvc, strutture più rapide da allestire e con caratteristiche simili alle coperture prefabbricate.

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Caratteristiche tecniche

Un capannone mobile è un’opera architettonica progettata per essere versatile. Il termine “mobile” può avere due significati: essere smontabile, per essere trasferita da un’altra parte, oppure muoversi realmente, grazie a un sistema di ruote e guide a terra.

La struttura portante viene realizzata in acciaio strutturale, utilizzando spesso componenti modulari, piastre e bulloni da montare direttamente sul posto. Il rivestimento, invece, è fatto di spesso telo PVC, un materiale tecnico dotato di proprietà ignifughe, impermeabile, anti UV e talvolta isolanti (con il giusto spessore).

A seconda del modello di copertura, base e capriate dei capannoni avranno una configurazione differente. Tettoie e grandi capannoni in PVC, amovibili ma pensate per mantenere la posizione a lungo, avranno rigide capriate e piastre per il fissaggio a terra con bulloni.

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Viceversa, le strutture mobili tipo tunnel montano ruote in acciaio, che scorrono all’interno di guide a terra anti deragliamento. Le capriate, invece, possono essere rigide in caso di capannoni scorrevoli (che traslano da una posizione all’altra) oppure a pantografo se si tratta di coperture mobili retrattili (quei copri scopri che si aprono e si chiudono riducendo il proprio volume).

Vantaggi

Disporre di una copertura mobile in PVC apre a svariati utilizzi industriali. I capannoni amovibili si possono utilizzare per soluzioni temporanee, come il ricovero di macchinari o il riparo delle aree di carico, oppure per applicazioni di lungo periodo, come nuovi reparti o zone magazzino.

Il vantaggio connesso è anche la rapidità di realizzazione rispetto alle alternative: ci vogliono circa 60 giorni per completare l’intero progetto, un ciclo molto più rapido rispetto all’allestimento di soluzioni in muratura. Il prezzo, per di più, è molto più basso grazie all’utilizzo di materiali più semplici e una progettazione meno impegnativa.

Spesso l’idea connessa al tunnel mobile è che non garantisca le stesse performance di copertura rispetto a un edificio in mattoni. Al contrario, sul mercato esistono soluzioni robuste e resistenti per ogni settore, certificate CE e create sulla base di precisi calcoli strutturali.

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Preferire una struttura mobile e retrattile al prefabbricato offre anche il vantaggio della personalizzazione. In molti casi i capannoni in PVC si possono adattare alle esigenze aziendali sotto vari aspetti: dimensioni, chiusure laterali, accessori (finestre, tende, camini per i fumi), colori e tipo di telo, soluzioni coibentate o anticondensa e altro ancora. La cosa fondamentale è nella scelta del produttore: tutti questi vantaggi li offre solo un’azienda costruttrice di capannoni in pvc con struttura in acciaio su misura e di assoluta qualità.

Normativa sui capannoni mobili in pvc

La normativa sulle coperture mobili pone sempre molti interrogativi anche agli addetti ai lavori. Per prima cosa, è soggetta a molte variazioni e influenzata dalla giurisprudenza, che attraverso le sentenze può interpretare in un modo o nell’altro la norma.

In linea di massima, realizzare un capannone mobile in PVC richiede permessi più snelli, come per esempio una semplice SCIA o DIA, nel caso in cui la struttura possieda tutte le caratteristiche di mobilità. Se invece il progetto viene realizzato con finalità di rimanere montato a lungo, e quindi sostituirsi a un normale edificio, allora saranno necessari i permessi di costruire canonici.

Per non sbagliare si raccomanda sempre di rivolgersi all’ufficio tecnico del proprio Comune o chiedere un’analisi da parte di un perito del territorio, in quanto i regolamenti edilizi possono variare da zona a zona.

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