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Rito della cremazione: di cosa si tratta

rito della cremazione

Nel listino prezzi pompe funebri Roma si trova anche la possibilità di trattare la salma con il rito della cremazione, uno dei più antichi al mondo. Scegliere di cremare il cadavere significa ridurre in cenere il corpo per poi conservare i resti in un’urna, disperderli all’aperto o seppellirli e tumularli. Questo rito ha tradizioni diverse a seconda del singolo Paese, sulla base delle leggi vigenti.

I primi riferimenti alla cremazione si hanno nelle popolazioni indoeuropee che veneravano il fuoco e lo utilizzavano per i riti funebri.  Ricorrere alle fiamme per liberarsi del cadavere è un atto che deriva dalla credenza che il fuoco possa purificare le anime e guidarle nel viaggio verso l’Aldilà.

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Cremazione in Italia: cosa prevede la legge

Cominciamo con il dire che il costo cremazione Roma è più basso rispetto ai riti funebri tradizionali, ovvero la tumulazione e l’inumazione della salma. Anche per questo motivo sono sempre più le persone che si rivolgono a La Romana Funebre facendo questa scelta, da portare a compimento sulla base delle leggi italiane.

La cremazione, innanzitutto, avviene con due tecniche di combustione differenti:

  • la fiamma diretta;
  • il forno crematorio, con bruciatori a gas o resistenze elettriche.

In entrambi i casi si raggiunge una temperatura di 1000° e il processo di bruciatura avviene in più fasi:

  • immissione del feretro con la bara nella parte superiore del forno;
  • caduta di ossa e ceneri nella parte inferiore del forno con una adeguata ventilazione;
  • separazione delle ceneri vere e proprie da eventuali resti metallici;
  • raccolta e trasferimento delle ceneri nell’urna cineraria.

Le pratiche di dispersione delle ceneri

Terminato il rituale della cremazione, l’urna cineraria può essere conservata nelle apposite aree cimiteriali oppure si può provvedere alla dispersione delle ceneri. Ai sensi della legge 130 del 30 marzo 2001 il metodo è permesso previa autorizzazione del Comune, dato che “non costituisce reato la dispersione delle ceneri di cadavere autorizzata dall’ufficiale dello Stato Civile sulla base di espressa volontà del defunto”.

Se, invece, non si inoltra una richiesta ufficiale si rischia il pagamento di una multa e il carcere, come prevede la legge:

“La dispersione delle ceneri non autorizzata dall’ufficiale dello Stato Civile, o effettuata con modalità diverse rispetto a quanto indicato dal defunto, è punita con la reclusione da due mesi a un anno e con la multa da 2.582 a 12.911 euro”.

Non è tutto: la dispersione delle ceneri al termine della cremazione deve essere fatta da persone autorizzate, ovvero gli esecutori testamentari, i parenti stretti o gli impiegati comunali. Le ceneri possono essere disperse in mari, laghi, fiumi, aree cimiteriali dedicate come il Giardino dei Ricordi a Roma e in aree private all’aperto, purché fuori dai centri abitati.

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Perché scegliere la cremazione

Dal 2017 ad oggi le richieste di cremazione in Italia sono aumentate, come testimonia anche l’esperienza de La Romana Funebre. Oltre che per i motivi economici e per il prezzo più basso proposto dalle agenzie di pompe funebri, la cremazione è una scelta dettata anche da questioni di principio e di praticità. Si tratta, in ogni caso, di una scelta strettamente personale.

Tra i motivi per cui si sceglie la cremazione ricordiamo:

  • assenza del processo biologico di decomposizione;
  • ragioni ambientali, civili o filosofiche;
  • mancanza di spazio nel cimitero;
  • aspirazione a un ritorno alla natura, con il rito della dispersione delle ceneri;
  • spese cimiteriali inferiori;
  • più libertà di scelta sulla destinazione ultima dei resti.

Come vedi si tratta di motivazioni valide e che rendono, in molti casi, la cremazione preferibile alla tradizionale sepoltura della salma, sempre nel rispetto delle decisioni del defunto e dei precetti della sua religione.

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