Nuove altcoin: Crypto Hide coin

Nuove altcoin: Crypto Hide coin

L’ecosistema delle criptovalute è in costante fibrillazione

Ogni giorno nuove tecnologie approdano e si candidano per migliorare il nostro futuro. Una vera e propria giungla costituita da simboli, sigle, team di sviluppo e tanto altro. Persino con le nomenclature non è un’impresa semplice: ICO, Blockchain, Token, Coin, Hashgraph, PrivateChain, Trustchain, Decentralizzazione, Mining, Smartcontract, etc.

E’ un continuo susseguirsi di progetti che nascono e alcuni che aimè soccombono. Un settore che ha ancora molto da offrire: su questo non c’è alcun dubbio!

Un crypto-caso che promette di divenire un alfiere importante nell’evoluzione di questo settore è rappresentato da Crypto Hide CoinParliamo di una criptovaluta emergente che implementa la tecnologia Crypto Move Entity.

Per essere sinceri definirla criptovaluta non è corretto visto che si tratta di un prototipo sperimentale alternativo.

Un progetto amatoriale dalle caratteristiche davvero promettenti

L’elemento distintivo di questa criptovaluta è rappresentato dall’architettura interna. Essa combina tecnologie miste che relegano per la prima volta la blockchain a mero ingranaggio di un sistema più complesso.

A differenza del Bitcoin e compagni di brigata, Crypto Hide Coin ha rotto gli schemi tradizionali e prevede che ogni nodo sia un vero e proprio ecosistema di microservizi autoconsistenti. Ciò comporta un’estrema flessibilità nei servizi resi, velocità e contenimento dei costi per ogni transazione.

Studiando il whitepaper presente sul sito ufficiale, pare che si tratti di una cripto minerless (in pieno stile ICO per intenderci). Crypto Hide Coin è predisposto per supportare il sistema automatico (denominato “sourcer“) di redistribuzione automatica versus community dei nuovi coin prodotti (sul principio cardine nella cooperazione valutazionale attraverso l’ e-voting).

Su questo tema è bene precisare che si tratta di un terreno nuovo per qualsiasi criptovaluta. Di norma, la regola è quella di adottare un comportamento “Trustless” e “competitivo“.

Crypto Hide Coin si pone con audacia la sperimentazione del percorso cooperativo e “Fair but not stupid“. Le premesse per il token CHCS sono, sulla carta, tutte di buona fattura.

Tra le caratteristiche maggiormente apprezzate abbiamo l’aspetto green, il viral/social e la privacy oriented.Proprio in merito a questo ultimo argomento (la Privacy) possiamo asserire che il coin può sgomitare con nomi altolocati in quanto introduce la PrivacyChain che è uno strato isolato dalla rete (offline).

Questo approccio del tutto innovativo combina tre blockchain di struttura diversa: una pubblica ed esplorabile e una coppia di Master / Slave. Quest’ultima è disaccoppiata dai nodi ed è detenuta offline sul computer dell’utente.

Il sito ufficiale ospita una “spartanissima” (ma completa) applicazione demo (ancora allo stato evolutivo) che illustra alcune delle caratteristiche che abbiamo spiegato in questo articolo. Per chi si interessa di questo campo questa è la criptovaluta da segnarsi nella propria agenda. Segnalo inoltre che il team europeo è molto attivo e sempre disponibile.

NOTA DOLENTE: essendo un token gestito a livello amatoriale pecca di tante lacune e probabilmente passerà ancora molto tempo prima che potremo vedere il progetto ultimato. Nessun client Web (nel whitepaper è specificato a fine 2019) o di un applicazione per mobile.

Altro grande assente è una faucet (per altro non citata all’interno del whitepaper). Per sopperire a questa mancanza è possibile iscriversi alla pagina facebook (Crypto Hide Coin Italia) e richiedere qualche coin al team italiano…io sono stato fortunato!

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