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In procinto di pubblicare un libro? Ecco qualche consiglio utile

Errori da evitare nel pubblicare un libro per la prima volta

Pubblicare un libro è un’impresa complessa che richiede la capacità di superare una concorrenza a dir poco spietata. Ecco perché se dovessi commettere qualche piccolo errore potresti ritrovarti scartato dagli editori in men che non si dica.

Il punto è che hai trascorso molti mesi a scrivere e a mettere a frutto le tue abilità per cui sarebbe un vero peccato sprecare tutto questo lavoro per via di qualche decisione presa con fretta o di pancia. Oggi siamo qui a suggerire come affrontare quel momento che va dalla conclusione del manoscritto all’invio agli editori, una fase delicatissima e cruciale per il successo che tanto speri di ottenere.

Considera che si stimano circa un milione e quattrocento mila libri pubblicati ogni anno ma quelli che vengono scartati sono dieci volte di più. Come sopravvivere a questa competizione così efferata? Te lo diciamo nei paragrafi che seguono. Siamo certi che i nostri consigli ti saranno estremamente utili!

Prima di iniziare

Un primo grosso errore è quello di vivere una sorta di gelosia spasmodica per il proprio lavoro. In pratica dovrai sottoporre il manoscritto ad una lettura esterna e, sicuramente, riceverai consigli e suggerimenti per delle migliorie.

L’ideale sarebbe richiedere servizi come stampa libro online una copia e inviare una bozza rilegata dal tocco professionale a quelli che sono conosciuti  come proof reader. Questi sicuramente potrebbero suggerire dei cambiamenti ed è qui che deve subentrare la tua calma ed il tuo sangue freddo. Vediamo il perché.

Le revisioni

In molti aspettano ad inviare la propria copia nell’attesa che il manoscritto sia perfetto. Molti altri inviano senza pensarci troppo, impazienti di pubblicare. In ogni caso alla prima revisione richiesta l’atteggiamento più frequente è quello dell’indignazione.

Accettare modifiche e cambiare ciò che i professionisti ritengono sia migliorabile non è da considerarsi un insulto alla propria persona ma una mera necessità editoriale. A volte vedere il proprio lavoro in ballo a persone che, con molta freddezza, ti comunicano che non va bene può far male ma è un importante momento di crescita a cui bisogna saper reagire.

Ecco perché non dovrai aver paura di far leggere il libro ma, al contrario, sottoporti ai proof reader è il modo migliore per non vedere il proprio lavoro brutalmente rifiutato dall’editore a cui ti sei rivolto.

L’invio alle case editrici

Una volta superato l’impasse delle correzioni arriverà il momento di inviare le bozze alle case editrici di tuo interesse. Anche in questa fase si commette un errore piccolo e banale ma, spesso, in grado di rovinare il lavoro di mesi.

Ci rivolgiamo a chi invia indiscriminatamente una copia a qualsiasi editore, mancando di rispettare una sorta di etichetta di presentazioni. Quindi non provarci con tutti ma seleziona solo gli editori affini al tuo lavoro. Restringendo il cerchio potresti pensare di avere meno possibilità ma la realtà è che in questo modo agisci in modo mirato risparmiando tempo ed energie.

Ovviamente ci vorrà una presentazione chiara, intrigante e quanto più possibile “umile”. Se sei al tuo primo lavoro non presentare mai il manoscritto come fosse un bestseller già annunciato. Evita di presentarti in modo superficiale e, soprattutto, renditi conto che un editore può ricevere centinaia di lavori ogni mese. Chiediti piuttosto: perché dovrebbe leggere e accettare proprio il tuo?

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