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Il whisky, la sua storia e le sue caratteristiche

whisky-scozzese

Il whisky o whiskey è un distillato che si ottiene a partire dalla fermentazione di vari cereali (mosto di malto, orzo, segale e frumento) e viene in seguito generalmente maturato per alcuni anni in botti di legno di rovere. Il whisky è oggi il distillato più prodotto e consumato in tutto il mondo.

La parola whisky o whiskey deriva dal gaelico e significa “acqua di vita”, mentre la paternità di questo distillato è contesa da sempre da Irlanda e Scozia. Non esistono certezze storiche per quanto riguarda la data della prima distillazione ma sappiamo che nel 1707 il whisky divenne simbolo della libertà americana nei confronti degli Inglesi.

Si utilizza la grafia whisky in riferimento a quelli distillati in Scozia ed in Canada, mentre la grafia whiskey indica generalmente quelli distillati in Irlanda e negli States.

Il whisky più pregiato e con più varianti è sicuramente quello scozzese, a cui, secondo le convenzioni internazionali, è riservato il termine Scotch whisky. Il whisky prodotto in Scozia può essere di tre tipi: single malt (ottenuto a partire dalla distillazione di solo malto d’orzo), blended whisky (miscelazione di whisky di cereali con whisky di malto) ed il single grain (ottenuto dalla distillazione di cereali diversi dall’orzo).

Il whisky irlandese gode di minor fama e si caratterizza da un gusto più rotondo e morbido dato dall’uso di cereali non maltati all’interno del mosto e dalla tripla distillazione.

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Il bourbon

Una buona bottiglia di whiskey pregiato Americano, o Bourbon, è invece ottenuto dalla fermentazione e distillazione di granoturco, mais, segale e orzo (in minor misura). La presenza del mais dona una morbidezza di fondo mentre la segale conferisce un gusto secco. Il Bourbon viene prodotto principalmente in Kentucky e Tennessee.

Il whisky canadese viene utilizzato principalmente per la miscelazione anche se esistono prodotti di pregio dove l’ingrediante principale è la segale.

Infine, il whisky giapponese è un prodotto molto pregiato che si ispira fortemente al quello scozzese.

Il whisky made in Giappone viene accusato spesso dagli esperti di eccessiva perfezione, quasi maniacale, e dunque di mancanza di personalità.

In generale, la preparazione del whisky prevede i seguenti processi:

  1. Macerazione
  2. Fermentazione
  3. Distillazione
  4. Maturazione
  5. Miscelazione
  6. Imbottigliamento

Il tempo minimo di maturazione varia ed è determinato per legge dagli Stati in cui viene prodotto. Le botti in cui viene conservato sono generalmente di rovere europeo o americano e hanno 80/100 anni di età.

Il mercato mondiali è suddiviso in Blended (92%) e Single malt (8%), anche se in Italia prevalgono gli appassionati di Single malt.

Infine, per quanto riguarda la modalità di consumo esistono diverse scuole di pensiero. Alcuni sostengono che debba essere consumato liscio e a temperature ambiente e altri sostengono che debba essere accompagnato da un bicchiere di acqua fresca, alternando un sorso di whisky e un sorso di acqua. Infine, il Bourbon viene generalmente bevuto con il ghiaccio (on the rocks).

A prescindere dalle diverse tipologie o modalità di consumo, questo distillato è sicuramente tra i più apprezzati e affascinanti al mondo.

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