fbpx

Gli psicologi e la loro posizione rispetto al web

prontopsicologi

Molti sono gli studiosi di diverse discipline che hanno regalato commenti sopra il ruolo del web nella società contemporanea.

I punti di vista emersi dai dibattiti o dai libri che hanno riguardato questo tema risultano poggiare su considerazioni che esprimono sostanzialmente un atteggiamento univoco rispetto alla sua funzione positiva.

Del resto è impossibile negare che internet abbia favorevolmente trasformato le dinamiche della comunicazione moderna.

La rete, ad esempio, consente una circolazione rapida dei flussi di informazione a tal punto da rendere ogni persona in grado di apprendere in tempo reale ogni evento che si verifichi in qualsiasi parte del mondo.

Ma soprattutto il web ha concesso democraticamente a chiunque l’opportunità di dichiarare il suo pensiero su ogni argomento senza la necessità che questa libertà di espressione fosse legittimata da dictat editoriali spesso indicati da lobby di potere.

In quest’ultimo aspetto si insinuano le perplessità sacrosante degli psicologi che, pur apprezzando le aperture democratiche che la rete attribuisce a ciascuno di noi, segnalano il rischio, peraltro comprovato, del verificarsi di pericolosi abusi di tale libertà.

È notorio che sulla rete la difficoltà di effettuare controlli serrati sopra comportamenti individuali deprecabili sia un’operazione ancora oggi complicata.

Il che vuol dire che tuttora è purtroppo facile assistere a insulti e diffamazioni destinati da utenti di internet perlopiù anonimi a personaggi pubblici o a soggetti che presentano una fragilità psicologica.

Gli psicologi come usano il web?

La rete intesa come formidabile fonte di ricerca ad accesso gratuito permette a chiunque di reperire con eccezionale rapidità informazioni sopra qualunque tematica e di individuare dunque anche aziende da cui comprare online un prodotto o professionisti a cui richiedere una consulenza.

Pertanto il web, che prende anche la forma di una straordinaria piattaforma pubblicitaria, ha acceso l’attenzione di molti consulenti che hanno concretato la volontà di conquistare la visibilità derivante da un uso strategico della rete.

Non è quindi scandaloso prendere atto del fatto che, ad esempio, anche psicoterapeuti abbiano confermato una loro presenza online attraverso la creazione di siti internet con cui offrire agli utenti notizie sulla loro attività professionale e indicazioni sulle varie modalità di contatto.

Esistono addirittura team di psicologi che hanno deciso di presentarsi al pubblico del web attraverso un’unica vetrina virtuale che racchiudesse in sè una serie di consulenti dalle diverse specializzazioni.

È il caso di prontopsicologi.it, un portale che permette agli utenti di scegliere uno psicologo di fiducia e di stabilire con lui un percorso terapeutico gestibile online. In particolare usufruendo degli strumenti della comunicazione moderna quali Skype o Zoom il paziente, libero di scegliere il luogo in cui trovarsi durante la seduta, apre la sua anima al professionista in precedenza selezionato.

Il parere positivo degli psicologi su internet

Le riflessioni appena sviluppate chiariscono la posizione sostanzialmente positiva che gli psicologi assumono rispetto alla bontà della rete nella sua veste di utilissimo mezzo di comunicazione di massa.

Il giusto richiamo ad una applicazione sempre crescente di controlli che quantomeno limitino la circolazione di affermazioni discriminatorie che sul web quotidianamente appaiono non confligge con un giudizio favorevole sulle potenzialità pedagogiche e commerciali della rete.

Sponsorizzati

analizziamo il tuo sito gratis

scopri quanto vale il tuo sito

Inserisci l’url e la mail nei campi di seguito.