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Dott.ssa Patrizia Alessio: Progetto sperimentale presso l’Ateneo di Messina

patrizia alessio

Una prova sul campo per quasi centocinquanta studenti delle professioni sanitarie

La dott.ssa Patrizia Alessio, a conclusione del biennio specialistico (magistrale) presso il Dipartimento di Patologia Umana dell’Uomo e dell’Età Evolutiva dell’Università degli Studi di Messina, in collaborazione con la prof.ssa Domenica Calatozzo, ha realizzato un project work sperimentale di metodologie didattiche e tutoriali, incentrato sull’umanizzazione delle cure. Il loro interesse si< è condensato verso la progettazione di nuove forme di apprendimento universitario, ponendo un accento sulle innovazioni.

È stata realizzata una prova sul campo che ha coinvolto di n° 144 delle professioni sanitarie dell’Università di Messina

Abbiamo chiesto alla dott.ssa Alessio di fornirci qualche informazione sulle modalità di svolgimento delle attività e sulle motivazioni della sua scelta << L’inarrestabile processo di alta tecnologia ha consentito al nostro sistema sanitario di raggiungere livelli assistenziali di straordinaria efficacia, ma per alcuni aspetti ha snaturato l’essenza della cura, disumanizzandone gli approcci, ciò ha contribuito a generare una certa insoddisfazione da parte dell’utenza.

Questa visione “meccanizzata” e tecnocratica è adottata acriticamente da anni nella formazione accademica e i professionisti la incorporano nella loro educazione formale.

Per ostacolare questo fenomeno occorre mettere in atto un processo semplice, ma al contempo rivoluzionario: formare adeguatamente i professionisti sanitari, con particolare riferimento alle “nuove leve”, facendogli acquisire gli strumenti necessari per fornire un’assistenza umanizzata.

Dopo aver effettuato una ricerca in letteratura, ho identificato tre metodologie potenzialmente efficaci: corporate learning (prediligendo focus group e jigsaw), e-learning e lezione frontale tradizionale.

Quest’ultima ha lo scopo di trasmettere agli ascoltatori descrizioni ed ipotesi esplicative, evidenziando un’asimmetria informativa, focus group / jigsaw, sono tecniche di insegnamento cooperativo, mentre per l’ultima, ho provveduto alla realizzazione di una piattaforma didattica online, implementata con il software open source “Moodle”.

Gli studenti sono stati suddivisi in n° 3 gruppi, ciascuno dei quali ha seguito una formazione diversa incentrata sull’umanizzazione delle cure, mettendo a confronto le metodologie didattiche suindicate. I contenuti rappresentano una sorta di viaggio tra le cure umanizzanti, dal paziente pediatrico, sino alle cure di fine vita.

Tra gli argomenti trattati si annoverano: clowterapia, robot sociale, pet terapy, musico-terapia, book terapy, terapie intensive aperte, arte terapia, ponendo un accento anche sulla dimensione fisica e ambientale, facendo sì che l’ospedale non sia più percepito come il luogo del disagio, ma una realtà attraverso cui la bellezza possa essere esperita e coltivata, poiché attraverso di essa l’organismo si predispone ai processi di guarigione.

In ultima istanza, è stata effettuata l’analisi dei risultati, raffrontando i test di verifica finale di ciascun seminario formativo  e gli indici di  gradimento.

I risultati producono un apprezzamento globalmente positivo. Nessuno studente si è avvicinato alla sufficienza, le prove di valutazione finale sono state superate con una netta prevalenza di punteggi medio-alti. Lo scostamento tra le diverse declinazioni è poco considerevole.

Dalle conclusioni si evince che una metodologia non esclude l’altra, anzi potrebbero integrarsi a vicenda. Partendo da un’istruzione frontale atta a fornire i contenuti di base, seguita da una tecnica di apprendimento cooperativo che induce verso l’approfondimento e in chiusura l’e-learning per rafforzarne i concetti acquisiti. In tale ottica sembra oramai superata la convinzione pedagogica secondo cui esisterebbero trattamenti di istruzione migliori in assoluto e produttori di migliori risultati, essendo l’apprendimento visto come il risultato di un processo il cui fulcro è il binomio persona-situazione.<<

La nostra redazione porge un sentito augurio alla dott.ssa che rappresenta un punto di riferimento anche nell’ambito della formazione professionale calabrese.

Staff Nuova Didattica

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