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Sostenibilità: anche i farmaci diventano green

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Il tema della sostenibilità per l’ambiente è ormai al centro di tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, dall’energia all’alimentazione, dalla produzione agli stili di vita. Anche quando si tratta di medicinali, l’attenzione all’ambiente è un elemento fondamentale: non solo si presta attenzione all’impatto ambientale del medicinale stesso, ma anche del suo confezionamento.

La scelta del packaging farmaceutico è dettata, naturalmente, da una serie di norme che garantiscono la sicurezza ed l’integrità del farmaco. Oggi i materiali più usati sono l’alluminio, il vetro, la plastica e la carta, ma si parla molto di packaging farmaceutico sostenibile, per ridurne l’impatto sull’ambiente.

La prima soluzione a cui si pensa è ovviamente il ricorso a materiali biodegradabili o riciclabili, ma anche qui occorre fare le dovute distinzioni. Se, da un lato, sono allo studio materiali di origine vegetale per un packaging farmaceutico innovativo – ad esempio ricorrendo al mais, come per le buste dei rifiuti compostabili – dall’altro non tutti i materiali riciclabili risultano ottimali.

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Uso di carta riciclata

La produzione di scatole da carta riciclata, ad esempio, richiede comunque un certo dispendio di energie e grandi quantità di acqua. Tuttavia, anche nel caso della carta, è possibile fare dei progressi, ad esempio rinunciando a collanti e verniciature, che potrebbero essere più difficili da trattare e smaltire.

Dal punto di vista del riciclo, indubbiamente vetro e alluminio sono i materiali ideali, in quanto possono essere riciclati all’infinito mantenendo le stesse qualità del materiale originario. Tuttavia, si può anche pensare a confezioni nelle quali la separazione dei vari elementi sia semplice, in modo da incoraggiare il consumatore a smaltire correttamente tutti i materiali.

Ma ci sono altri modi per rendere il confezionamento dei medicinali più sostenibile. Uno può essere quello di ridurre al minimo gli scarti di lavorazione, che necessitano anch’essi di essere smaltiti. Un altro modo è quello di ridurre i km per il trasporto dei materiali, evitando così l’uso di carburanti, il cui impatto ambientale è tristemente noto. Queste strategie fanno bene non solo all’ambiente ma anche al portafoglio dei produttori, perché comportano anche una riduzione dei costi.

Un discorso a parte è quello dei confezionamenti attenti agli stili di vita o alle pratiche religiose: senza prodotti di origine animale per i vegani, o di altri elementi vietati, ad esempio dalla religione ebraica (kasher) o islamica (halal).

Insomma, oggi i consumatori sono più esigenti, più attenti e più informati e anche l’industria farmaceutica deve tenerne conto.

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