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Porta gli occhiali? Allora è smart!

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Li porta Woody Allen. Li portava Umberto Eco. Li portavano Malcolm X e John Lennon. Quelli di Gandhi sono diventati uno schizzo stilizzato usato in tutta l’India per ricordarne la vita e l’opera. Sono il simbolo per eccellenza di intelligenza e cultura. Sono gli occhiali.

Associati da sempre a scrittori, scienziati, studiosi ed intellettuali di ogni genere, sono spesso il semplice trucco utilizzato da personaggi reali o di fantasia per capovolgere la percezione della propria personalità. Superman se li mette per diventare Clark Kent. Molti attori li utilizzano per trasformarsi da icone trendy a professionisti impegnati.

Non c’è nerd che non ne sfoggi un paio. Una ricerca di qualche anno fa ha dimostrato che non si tratta solo di una leggenda popolare: ci sarebbe, in effetti, una correlazione tra una vista scarsa e una mente brillante.

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Occhiali simbolo di personalità e intelligenza

La ricerca stava in realtà cercando i tratti ereditari che impattano sulla funzione cognitiva, e tra i quasi 150 loci genetici identificati come a potenziale impatto sulla nostra intelligenza ha trovato anche la pressione arteriosa, l’aspettativa di vita e, appunto, la vista.

Chi porta gli occhiali (o dovrebbe portarli), ha una buona salute cardiovascolare ed è potenzialmente longevo e, di norma, più intelligente, o meglio mostra una migliore funzione cognitiva. Al contrario, esiste un nesso negativo tra bassi quozienti intellettivi e gravi problemi di salute, come l’angina, il tumore ai polmoni e la depressione.

Insomma, essere intelligenti fa bene. Per il momento si tratta di semplici connessioni in un campione molto limitato di popolazione, e non bisogna dimenticare che l’intelligenza è una variabile soggettiva difficile da misurare.

Per ora, dunque, dobbiamo accontentarci della percezione popolare: Brad Pitt, Jude Law, Marylin Monroe, persino Justin Bieber, per scrollarsi di dosso etichette che gli andavano strette, si sono fatti tutti fotografare con un bel paio di occhiali.

Purtroppo, però, è vero anche il contrario: la trasformazione di un nerd in un fico, o di una sfigata in una bomba sexy passa quasi sempre dalla rimozione degli occhiali. Isaac Asimov, con il suo ineguagliabile acume, ne ha fatto una splendida disanima: quando una ragazza brutta diventa bella semplicemente togliendosi gli occhiali il pubblico impara che mostrarsi troppo intelligenti “è un ostacolo sociale… solo un limitato sviluppo intellettuale porta alla felicità.

Per fortuna, i nostri sembrano essere tempi di grande riscossa per i nerd, e per i quattrocchi di tutto il mondo la vita sembra più facile. Speriamo allora che questa tendenza si confermi; non la teoria del “genio cecato”, però. Se anche i cervelloni ci vedono bene, ci dovremo sforzare tutti di andare oltre alle apparenze.

L’importante è saper scegliere la montatura adatta al proprio viso e sopratutto affidarsi a dei centri specializzati che utilizzano lenti di qualità e che rispettino tutte le normative vigenti sulla marcatura CE degli occhiali.

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