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Mario Contino, alla ricerca del fantasma del Castello di Monopoli

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Le leggende sono sempre piene di storie su terrificanti spettri che infesterebbero questo o quel maniero, ma quello che dimorerebbe nel castello di Monopoli (BA) risulta essere il più singolare citato nel folklore pugliese.

Questo spettro si aggirerebbe di notte, dopo le 24:00 nel Castello di Carlo V o nelle sue immediate vicinanze, terrorizzando i testimoni che avessero la sfortuna di incontrarlo.
Perché sarebbe un fantasma bizzarro?
Perché è forse l’unico spettro italiano ad apparire con in mano uno strumento musicale, che suonerebbe con ritmo straziante.

“La femn’ maz’ e tammorr” (La donna con mazza e tamburo)

Il fantasma che apparirebbe nel castello di Monopoli, ci informa lo studioso Mario Contino, tra i massimi esperti italiani nell’ambito dei miti e delle leggende, suonerebbe una una tammorra (strumento a percussione simile al più noto tamburello che spesso viene utilizzato nella “pizzica salentina”, ma visibilmente più grande e di origine napoletana).

La leggenda fa riferimento, come accennato, alla figura evanescente di una donna della quale non è noto il nome, che apparirebbe percuotendo il suo strumento, creando un suono ritmico e ben udibile, ascoltato nel corso dei decenni soprattutto dai pescatori che nel vicino porticciolo lavorano e si guadagnano da vivere.

Alcuni di loro affermano che il famoso spettro appartenga ad una donna rimasta nella nostra “dimensione” perché in attesa del ritorno del marito, morto nelle acque antistanti la fortezza in un naufragio avvenuto in seguito a una violenta tempesta.

“Qualunque sia la causa che possa spingere il presunto fantasma ad apparire”– afferma Contino –  “le tante leggende mi portarono ad effettuare un’indagine atta a stabilire se lo spettro potesse realmente dimorare nel castello, ero particolarmente emozionato, e con me era presente anche il Prof.

Cosimo Lamanna, con il quale ispezionai il maniero nel cuore della notte. Purtroppo l’indagine di ghost hunting non apportò prove tangibili della presenza della dama spettrale, ottenni invece un segno ben evidente sulla schiena, un graffio rosso e dolorante, tre strisce a forma di “zampa di gallina” che sparirono nel momento in cui chiesi scusa alla presunta entità per l’eventuale offesa arrecata.
Casualità?
Non posso escluderla, ma sarei veramente felice di ripetere quell’esperienza e svelare il mistero”

La leggenda del fantasma del castello di Carlo V di Monopoli, ha suscitato l’attenzione di TG locali e Nazionali, non ultimo “Studio Aperto – Italia1”, che con Contino ha effettuato una puntata nel maniero per la rubrica MAG.

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