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Auto a Motore a Scoppio è Finita Davvero ?

auto a motore a scoppio

Il cambiamento dell’automobile

Auto a motore a scoppio così è nata la grande rivoluzione che ha cambiato il modo di vivere di tutti noi, una scoperta che ormai supera il secolo e mezzo abbondante.

Era il 1853 quando Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, due lucchesi, depositarono il brevetto del primo motore a scoppio.
Il progetto fu poi ripreso nel 1875 da un tedesco, Nikolaus August Otto, che integrò il motore a scoppio con altre modifiche essenziali.

Ma per arrivare alla produzione della prima auto a motore a scoppio si dovette attendere ancora qualche anno.
Nel 1886 la Casa automobilistica tedesca Benz & Cie inizio la produzione di una auto denominata Patent Motorwagen.

Questa prima auto a motore a scoppio aveva l’aspetto di una sorta di incrocio tra una bici ed una carrozza ma si muoveva in modo autonomo.

Di tempo da allora ne è passato tantissimo e nessuno in quell’epoca poteva solo pensare al problema delle emissioni di idrocarburi nell’atmosfera.

Oggi con un miliardo e duecento milioni di auto in circolazione la situazione sembra essere divenuta non più sostenibile.
Anche se a dire il vero ad inquinare con carburanti fossili l’atmosfera ci sono molte altre attività che incidono anche in modo maggiore della mobilità delle auto motore a scoppio.

Il settore auto è tra i più importanti in assoluto ed è composto da case automobilistiche, assicurazioni, meccanici e carrozzeria Firenze e di ogni altra città sul pianeta.

L’importanza del settore auto porterà sicuramente ad una soluzione al problema con l’introduzione di motori alimentati ad energia elettrica ed in un futuro non lontano ad idrogeno.

Nonostante ciò alcune tipologie di auto a motore a scoppio potrebbero essere utilizzate ancora per molto, almeno fino a quando i motori alimentati con forme di energia alternativa non daranno performance e garanzie pari se non superiori.

Per adesso l’introduzione di nuovi motori che sostituiscano il motore a scoppio non sembra molto veloce e più che altro efficace da adottare nel breve periodo.

Anche perché per avere un reale beneficio per l’ambiente occorre che le vetture siano ricaricate con colonnine alimentate da fonti di energia alternative ai combustibili fossili.

Un cambiamento che mettere in seria crisi paesi come il nostro dove opere strutturali di grandi dimensioni stentano ad essere portate a termine.

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