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La Puglia da mangiare

la puglia da mangiare

I panorami dolcemente montuosi dell’entroterra si gettano armoniosamente in mare lungo la lunghissima costa di quella che a buon merito può essere considerata una tra le regioni più belle e culturalmente ricche d’Italia.

La Puglia è grande e varia, bagnata da due mari diversi e sede di importanti avvenimenti storici, che l’hanno portata ad ibridarsi con culture estere. La Puglia è ricca di natura e di frutti della terra che i pugliesi hanno saputo sapientemente valorizzare per creare pietanze alla base della cultura gastronomica italiana.

Se state valutando lo zoccolo dello stivale come meta per le vostre vacanze concedetevi questi sfizi. Sebbene non si tratti proprio di cucina leggera tuffarsi nel gusto pugliese con tutte le sue tipicità fatte di colori, profumi e sapori intensi varrà tutti i km di corsa che si dovranno fare poi al ritorno per smaltire taralli, focacce, panzerotti e Pasticciotti.

Abbiamo raccolto per voi quelli che sono i piatti di cui non provare assolutamente.

Le Olive

Gli uliveti pugliesi, così come l’olio che ne deriva, sono famosi in tutta italia e a buon merito. Il sapore e il profumo intensi le distinguono da tutte le altre. La forma caratteristica degli ulivi antichissimi da cui proviene è uno spettacolo da vedere assolutamente.

Che sia l’aperitivo, che sia ingrediente per arricchire un sugo o una pizza, i frutti di queste piante secolari vanno assolutamente assaggiati.

Concedetevi un tour tra questi uliveti, magari partecipando a qualche degustazione di olio organizzata dalle molte masserie locali.

Il Pane

Presenza essenziale di ogni pasto che si rispetti, la Puglia non poteva non mettere del suo anche nella preparazione del pane, realizzando il suo tipico diverso per forma e gusto. Vi auguriamo di alloggiare in paese nei pressi di un forno, per essere svegliati all’alba dal profumo dell’appena sfornato e già pregustare il suo sapore che avrete modo di testare abbondantemente già fin dalla colazione, magari con la Nutella o con qualche marmellata della nonna.

Il cuore morbido e la crosta extra croccante di questo pane cotto a legna saprà conquistarvi anche con un semplice filo d’olio e un pizzico di sale.

I Taralli

Gli immancabili taralli pugliesi, rivisitati in tutte le salse e in tutti i modi possibili: all’olio, al finocchio, con cipolla, piccanti, integrali, dolci e chi più ne ha più ne metta. Non è facile fermarsi quando si inizia con la routine pericolosa: un tarallo, un sorso di vino, un tarallo , un sorso di vino, e così via.

Il Vino

Il sole batte forte su tutta la puglia, generando vini dalla forte struttura, dai colori accesi ed espressivi e dai profumi intensi ed eleganti. Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia ne sono una chiarissima espressione del clima pugliese..

Un aperitivo al tramonto a Gallipoli, dell’autentico b&b Gallipoli Vecchia a due passi dal mare, con sottofondo solo il rumore delle onde sorseggiando un bicchiere di DOC Galatina fresco. Non serve altro.

Le Orecchiette

Altra tipicità che ha spopolato anche nel resto della penisola. Pasta dalla forma unica nel suo genere da gustare assolutamente condita con cime di rape e mollica di pane fritto, proprio come le faceva la nonna. Ma ti stupiranno anche con un semplice sugo di pomodoro e basilico, magari con una bella grattugiata di ricotta salata a completare.

Il Panzerotto

Forse una delle pietanze più rappresentative di questa regione che si è espansa a buon merito anche fuori dall’Italia divenendo tra gli emblemi dello street food per eccellenza.

Che sia fritto o al forno, il suo cuore di pomodoro fresco e morbida mozzarella vi conquisterà, ma attenti a non ustionarsi il palato o peggio rovinare i vestiti lasciando colare il bollente ripieno addosso. Non è un caso se c’è una precisa studiata posizione che deve essere adottata mentre si mangia un panzerotto.

La Focaccia

Non la tipica focaccia, ma molto alta, soffice e se preparata a regola d’arte con i bordi scrocchiarelli. Quello che sarebbe potuto essere uno spuntino piuttosto anonimo viene reso unico e squisito da tutta la personalità pugliese. Realizzata e condita con olio locale, magari con aggiunta di olive e pomodorini a km 0 vi lascerà a bocca aperta e pronta ad accogliere il prossimo pezzo.

Non riuscirete più a smettere. Che siate a Lecce, a Bari, a Foggia o a Taranto non c’è un forno in cui non troverete questa tipicità, ma attenti a lasciare anche un po’ di spazio per il dolce.

Il Pasticciotto

A base di frolla è il dolce rappresentativo del Salento. Della stessa filosofia del panzerotto, ma il cuore, invece che di pomodoro e mozzarella è di crema pasticcera. Non proprio leggero ma non proprio cattivo.

La Monachina

Anch’esso della tradizione Salentina è il diretto avversario del Pasticciotto. Il ripieno è lo stesso, ma racchiuso in pastasfoglia. L’eterna guerra tra la croccantezza e la morbidezza. Tra il soffice e il saporito. Noi nel dubbio li mangiamo entrambi.

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