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Ricarica condizionatore: dove si mette il gas

ricarica condizionatore

Per mantenere l’efficienza del nostro condizionatore e prolungarne la durata nel tempo salvaguardando la qualità delle prestazioni, è necessario usare alcuni piccoli accorgimenti relativi al gas refrigerante. Se, infatti il condizionatore non contiene la giusta quantità di gas refrigerante, può causare sprechi di energia elettrica, visibili in bolletta. Vediamo come assicurare la corretta ricarica del gas refrigerante del condizionatore, in pochi semplici passaggi. Ad aiutarci l’assistenza condizionatori a Torino consultabile a questo link, fondamentale per  avere le informazioni che ci servono.

Manutenzione di routine del condizionatore

Prima di procedere a ricaricare il gas refrigerante, è necessario eseguire delle operazioni preliminari sul condizionatore, per esempio sostituire il filtro dell’aria e pulire il canale del condensatore e del vaporizzatore. È importante che questi due vani siano sempre puliti, poiché ricaricare il gas in presenza di polvere e sporco può comportare danni seri all’unità.

Successivamente controlla che le ventole siano del tutto libere da detriti, polveri e ostruzioni, e provvedi a pulirle delicatamente con un panno asciutto. Dopo di che ispeziona i componenti dell’unità singolarmente, per scongiurare eventuali perdite alle giunture e altri malfunzionamenti che possono inficiare la corretta efficienza del tuo condizionatore.

Controlli preliminari

Dopo aver assolto alle operazioni di ispezione e pulizia dei componenti dell’unità, puoi procedere scegliendo il tipo di refrigerante adatto al tuo condizionatore: troverai le istruzioni consultando il foglietto illustrativo in dotazione al condizionatore oppure presente sulla scatola elettrica o nell’unità dedicata alla gestione. Ogni condizionatore necessita di un gas omologato e specifico, sebbene la maggior parte delle unità richieda gas di modelli R-22 (HCFC- 22) e R410A ( SUV410A) o il Puron.

È importante ricordare che anche a sistema spento, il gas ad alta pressione potrebbe risultare pericoloso: procedi spegnendo il termostato e l’intero impianto, rimuovendo i fusibili. Successivamente, seguendo le istruzioni riportate nel foglietto del tuo condizionatore, aggancia i misuratori di pressione, che saranno uno blu per la bassa pressione e uno rosso per l’alta pressione: dopo averli connessi accendi il condizionatore e attendi per un quarto d’ora, il tempo necessario perché l’unità si stabilizzi.

A questo punto leggi i misuratori: se le cifre non corrispondono a quelle indicate tra le specifiche del prodotto è necessario ricaricare immediatamente il gas. Un altro sistema utile per sapere se è ora di ricaricare il gas refrigerante consiste nell’utilizzare la lente di misurazione per controllare se vi sono bolle nel liquido refrigerante: in tal caso l’unità deve essere ricaricata con urgenza.

Ricaricare condizionatore: dove si inietta il gas refrigerante

Chiudi l’unità e poi connetti i tubi con gli imbocchi della pressione: il tubo blu è quello della bassa pressione, quello rosso corrisponde all’alta pressione. Dopo aver tenuto acceso il condizionatore per un quarto d’ora e aver monitorato le temperature, collega il tubo di ricarica al contenitore del gas refrigerante, mantenendolo in posizione dritta.

A poco a poco aggiungi il refrigerante nel tubo di aspirazione del sistema e attendi 10 minuti, per permettere al sistema di stabilizzarsi. Durante tutta l’operazione tieni d’occhio la pressione e la temperatura e una volta raggiunti i parametri ottimali puoi spegnere l’unità e rimuovere i misuratori. Il tuo condizionatore è stato ricaricato del gas refrigerante correttamente!

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche questo contenuto sulle tipologie di condizionatori e sul loro funzionamento!

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