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La caldaia non funziona? Controlla la pressione e la temperatura dell’acqua

come misurare la pressione della caldaia

La caldaia non funziona?

Le cause possono essere molteplici, ma prima di contattare un tecnico idraulico, andiamo a leggere gli indicatori principali della nostra caldaia.

Sulla parte frontale della nostra caldaia, troviamo due indicatori che misurano rispettivamente la temperatura dell’acqua e il livello della pressione dell’impianto, e possono facilmente segnalare alcune anomalie di funzionamento.

Vediamo quali sono in valori ottimali per la temperatura e la pressione dell’acqua e come possiamo intervenire quando questi valori non sono ottimali.

La temperatura dell’acqua della caldaia

La nostra caldaia gestisce sia la temperatura dell’acqua dei sanitari sia quella dell’impianto di riscaldamento.

Per un corretto funzionamento della caldaia, questi valori devono essere compresi tra una temperatura minima e una temperatura massima.

La temperatura consigliata per l’acqua dei sanitari è compresa tra 40 e 48 gradi.

Mentre la temperatura ottimale per l’acqua dell’impianto di riscaldamento è di circa 65 gradi.

Quando la temperatura dell’impianto di riscaldamento scende sotto i 60 gradi, la caldaia impiega troppo tempo per riscaldare l’ambiente, mentre valori al di sopra di 70 gradi non portano alcun beneficio ma solo un aumenti dei consumi.

La pressione della caldaia

I valori raccomandati per la pressione della caldaia sono compresi tra 1 bar e 1,5 bar.

Quando la pressione è troppo bassa, ovvero il nostro indicatore della pressione scende sotto la soglia critica di 0,5 bar, la caldaia va in blocco.

All’opposto, una pressione eccessiva che superi il livello di 1,5 bar, provoca una perdita di acqua dalla valvola di sicurezza e, anche in questo caso, manda in blocco la caldaia.

La regolazione della pressione della caldaia è molto semplice.

Per aumentare la pressione della caldaia, è sufficiente aprire il rubinetto dell’acqua, che si trova di solito sul fondo della caldaia.

Viceversa, se vogliamo diminuire la pressione del nostro impianto dobbiamo semplicemente far defluire l’acqua dai termosifoni.

Se il problema persiste, ovvero la pressione del nostro impianto si mantiene in modo persistente al di sopra o al di sotto dei valori ottimali, è consigliabile rivolgersi a una ditta idraulica.

Le cause principali che provocano una perdita di pressione della caldaia sono normalmente un eccesso di aria nell’impianto idrico oppure una perdita di acqua.

Facendo sfiatare i termosifoni possiamo eliminare l’aria nel circuito, ma se il problema è invece causato da una perdita d’acqua è meglio contattare un idraulico, perché le perdite d’acqua possono essere difficili da individuare.

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