Isolamernto termico tramite l’insufflaggio

Isolamento termico tramite l’insufflaggio

L’insufflaggio è un intervento di isolamento termico degli edifici che ha un rapporto costi / benefici molto interessante.

L’intervento consiste nel riempire la cosiddetta “intercapedine”, che solitamente è vuota, con del materiale isolante.

isolamento termico

Con l’insufflaggio delle pareti perimetrali è possibile isolare la propria casa con costi contenuti ed è possibile detrarre il 65% dei costi sostenuti.

E’ un intervento che va comunque valutato su ogni singolo caso specifico per verificare che sia la soluzione più adatta.

In casi di eccessiva umidità interna, l’intervento di insufflaggio può essere abbinato all’installazione di macchine per la ventilazione meccanica controllata (VMC) che consentono un ricambio continuo di aria portando all’esterno l’aria umida e portando all’interno aria più asciutta.

Materiali utilizzati per l’insufflaggio

I materiali utilizzati per l’insufflaggio delle pareti perimetrali possono essere diversi. Ecostili propone esclusivamente materiali di origine naturale come la cellulosa o di origine minerale come la lana di vetro.

Normalmente sconsigliamo ai nostri clienti l’utilizzo di materiali sintetici come ad esempio il polistirene che, sebbene posati nell’intercapedine, potrebbero rilasciare sostanze nocive all’interno dell’edificio.

Questi materiali, che hanno un’ottima performance dal punto di vista dell’isolamento, possiedono inoltre un Fattore di Resistenza al vapore di acqua (µ) più altro della cellulosa e della lana di vetro. Ciò significa che sono validi se occorre isolare l’edificio ma tendono a non far “respirare” sufficientemente le pareti.

Elementi da considerare nell’intervento di insufflaggio

Per correttezza va precisato che insufflare le pareti con materiale isolante non risolve completamente tutti gli aspetti legati alla dispersione di calore, ad esempio i cosiddetti “ponti termici” (pilastri, travi, ecc.) non vengono risolti e in certi casi possono essere accentuati rendendo ancora più seri i problemi di muffe dovute ad un eccesso di umidità presente nell’edificio.

Cosa sono i ponti termici

In una parete dell’edificio con materiale e spessore uniforme anche il flusso termico (normalmente dall’esterno verso l’interno) è uniforme

Il ponte termico è quella parte dell’edificio dove il flusso termico non è più uniforme ma cambia in modo significativo per effetto della variazione :

  1. della geometria (curve nella parete)
  2. nella struttura (colonne nella parete)
  3. dello spessore (sottofinestre)

Quali sono gli effetti principali dei ponti termici

  1. Ovviamente maggiore dispersione termica e qundi minore comfort
  2. Bassa temperatura superficiale della parete e quindi rischio di condense e muffe
  3. Rischio di degrado dei materiali

I ponti termici più frequenti sono:

  1. La colonna presente in una parete
  2. Interpiano
  3. L’area degli infissi (sottofinestra, cassonetto)

Interventi sui ponti termici

Intervenire sui ponti termici è importante per una questione tecnica ma anche normativa.

Per spiegare l’aspetto normativo occorre ricordare 2 concetti:

  1. Trasmittanza media (*) :la dispersione termica dell’area isolata ma anche della dispersione del ponte termico
  2. Ponte termico corretto: si verifica quando la trasmittanza dell’area del ponte termico non supera del 15% la trasmittanza della parete isolata.

(*)Trasmittanza termica – W/(m2K): flusso termico (misurata in Watt, W) che, in condizioni tazionarie, attraversa una superficie (misurata in metri quadri, m2) di area unitaria per differenza di temperatura unitaria (misurara in gradi Kelvin, K) tra due ambienti

In conclusione

La prima cosa che consigliamo di fare prima di decidere che intervento di isolamento termico fare è richiedere un sopralluogo di un professionista che ti possa far conoscere al meglio le varie soluzioni e proporti quella più adatta per la tua casa.

Leggi maggiori informazioni sull’isolamento termico.