impianto elettrico e opere murarie

impianto elettrico e opere murarie

Per la realizzazione di un impianto elettrico sotto traccia è necessario la realizzazione di opere murarie. Queste ci consentiranno la posa in opera:

  • delle tubazioni necessarie alla realizzazione dell’impianto.
  • la posa in opera delle scatole di derivazione.
  • la posa in opera delle scatole porta prese e interruttori.

Impianto elettrico sotto traccia.

Al fine di garantire il miglior risultato è bene progettare e pianificare tutti gli aspetti legati a questo tipo di lavoro.

Per quanto riguarda le opere edile per la progettazione possiamo rivolgerci a un geometra o archittetto. Mentre per quanto riguarda la realizzazione dell’impianto elettrico ci dobbiamo affidare ad una ditta o un elettricista iscritto alla camer di commercio.

Per la stesura del progetto, prima di tutto il committente dovrà stabilire i punti luce, prendendo in considerazione anche quelle che sono le proprie esigenze, che formeranno l’impianto elettrico. Successivamente, in accordo con il geometra o architetto, si elaborerà il progetto su cui lavoreranno l’elettricista e gli addetti alla realizzazione delle opere murarie.

Una volta redatto il progetto si potrà iniziare ad eseguire le opere edili con la realizzazione di tracce e scassi.

Realizzazione delle tracce e degli scassi

A questo punto, seguendo le direttive del progetto, inizieremo a segnare le posizioni delle scatole porta frutto, le scatole di derivazione e della scatola del quadro elettrico sulle pareti. Per quanto riguarda l’altezza di incasso di queste scatole possiamo prendere in considerazione queste misure:

  • 1)scatola quadro, altezza minima 120 cm.
  • 2)scatola porta frutto per gli interruttori, altezza minima 100 cm.
  • 3)scatole porta frutto per prese elettriche, altezza minima 30 cm.
  • 4)scatole di derivazione, altezza minima 30 cm.

Dopo questa operazione inizieranno le opere murarie con la realizzazione delle tracce per il passaggio dei corrugati e gli scassi per le scatole. A tal scopo utilizzeremo mazzetta e scalpello da muratore.

In alcuni casi potremo usare anche la smerigliatrice angolare con disco diamantato. Per utilizzare questo utensile prima ci dobbiamo accertare, che nelle pareti in cui andremo a realizzare le tracce, non ci siano tubazioni idriche o di altri servizi.

Scasso per scatola e traccia per corrugato
Scasso per scatola e traccia per corrugato

Nell’immagine precedente possiamo vedere come siano stati realizzati lo scasso e la traccia. Quando realizziamo le opere edili per questo tipo di lavoro, possiamo immaginare la parete come se fosse un wafer. Questo perchè, come il wafer, la parete è composta da vari strati piu o meno consistenti. Questi sono:

  1. La pittura della parete a bassissima consistenza.
  2. La stuccatura su cui si pittura a bassa consistenza.
  3. L’intonacatura su cui si stucca a media consistenza.
  4. Il materiale, argilla, cemento o tufo del mattone con cui è stata realizzata la parete ad alta consistenza.

 

Terminata la realizzazione delle tracce e degli scassi si potranno murare tutte le scatole e i corrugati.

Chiusura tracce e muratura delle scatole.

Per la muratura delle scatole e dei corrugati useremo malta cementizia. Per accelerare questa operazione possiamo usare anche del cemento a pronta presa. Però facciamo attenzione ad utilizzarlo perché ha tempi di maturazione molto brevi.

Per questa operazione sconsiglio di usare il gesso perché teme l’umidita. Infatti il gesso a contatto con l’umidità tende ad espandersi provocando dei danni una volta ultimato il lavoro.

Terminata la muratura per ripristinare la parete useremo un rasante che ci permetterà di ottenere una superficie omogenea pronta per la stuccatura. Passato il tempo di presa del rasante potremo stuccare la parete con dello stucco fino.

Anche in questa fase dovremo attendere che lo stucco faccia presa. Prima diripristinare la pittura scartavetriamo la parete per renderla liscia utilizzando carta vetrata con grana pari a 80.