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Condizionatori: come funzionano e quante tipologie ne esistono

condizionatori come funzionano

In questo articolo vedremo da vicino il meccanismo degli impianti di condizionamento: essi infatti regolano il loro funzionamento in base a gas e fluidi.

Vengono quindi sfruttate i principi base della termodinamica, associati alle proprietà dei gas in considerazione.

Nel corso della storia e del perfezionamento di questi macchinari le miscele di gas utilizzati sono state molteplici, ma ad oggi quello maggiorente diffuso è il gas frigorifero R410A.

Quindi per comprendere al meglio come funzionano i condizionatori basteranno le nozioni più basilari della termodinamica, insieme alla tecnica e all’esperienza che assistenzacondizionatorimilanoeprovincia.it, servizio di assistenza condizionatori a Milano, hanno messo a disposizione per scrivere questo contenuto.

Da cosa è composto un condizionatore

Un climatizzatore si compone di due differenti unità: una interna, montata all’interno dell’abitazione (o dell’ambiente predefinito) ed una esterna che viene generalmente posta all’esterno dell’edificio. I due componenti sono collegati tra loro da un circuito di tipo idraulico.

Nella parte esterna dell’impianto è presente un compressore rotativo il quale, comprimendo il gas, causa un innalzamento della temperatura della miscela, il tutto secondo le leggi della termodinamica.

Successivamente, vista la cessione di calore all’ambiente esterno, il gas subisce una trasformazione di stato, diventando liquido.

A questo punto il gas viene fatto scorrere in un condotto capillare e vista l’espansione subisce un raffreddamento; subito dopo gli viene fatto attraversare lo scambiatore posto internamente e la ventola sparge un flusso di aria fredda: ecco quindi come è possibile rinfrescare l’ambiente grazie ad un semplice impianto di condizionamento.

Aggiungiamo poi che nell’impianto deve essere presente un sistema per lo smaltimento dell’umidità: infatti notiamo che l’aria dell’ambiente da rinfrescare è molto spesso carica di umidità e quando lo scambiatore raffreddato viene a contatto con essa si crea della condensa, la quale deve essere eliminata.

Quali sono le diverse tipologie di condizionatori in commercio

Di seguito sono mostrate alcune tipologie di condizionatori.

Condizionatore portatile

Il climatizzatore portatile funziona secondo lo stesso meccanismo del modello fisso, tuttavia in questo caso le due unità risiedono entrambe in un’unica macchina: questo comporta il posizionamento di entrambi i pezzi nello stesso macchinario, caratteristica che lo rende portatile.

Ciò nonostante, il calore deve comunque essere smaltito, motivo per il quale i modelli portatili presentano una tubatura che va inserita in un foro nella parete, attraverso il quale si potrà espellere il calore.

Climatizzatore on/off

Questa è stata la prima tecnologia di impianto di condizionamento mai elaborata ed in questo caso il dispositivo funziona solo con accensione e spegnimento manuali.

Quando si accende un condizionatore on/off esso si stabilizza su un certo valore di temperatura (da noi impostata e a cui è associata una certa erogazione della potenza e un determinato flusso d’aria) e quindi una volta raggiunta è necessario spegnerlo.

Condizionatore inverter

Lo sviluppo dei climatizzatori on/off ha portato alla luce alcuni svantaggi, come ad esempio un maggiore dispendio energetico, e per questo le migliorie effettuate hanno portato all’elaborazione della tecnologia inverter, la quale permette di impostare la temperatura desiderata e una volta raggiunta non sarà necessario spegnere l’impianto poiché si autoregola, mantenendo stabili le condizioni ambientali raggiunte.

Climatizzatore con pompa di calore

Ecco infine l’ultima tipologia di impianto di condizionamento disponibile sul mercato, la quale offre la possibilità di associare una pompa di calore al vostro climatizzatore, così da produrre sia aria calda, sia aria fredda, non limitando l’uso dell’impianto al solo periodo estivo ma rendendolo fruibile anche in quello invernale.

In questo caso il funzionamento per la produzione di aria calda è del tutto uguale ma il ciclo viene invertito, così da comprimere il gas e raggiungere temperature più alte.

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