fbpx

SEO: posizionamento keyword insolita

Tool-SEO-Keyword-Telecomando-Antisporco

In quanto Specialista SEO, ti sarà sicuramente capitato che un cliente si aspetti che tu possa posizionare in SERP qualsiasi keyword credendoti dotato di una sorta di poteri magici.

Degli studenti del Master SEO di SEOtraining.it hanno voluto provarci! Sfidati dai loro docenti, hanno deciso di partecipare ad una competizione che aveva come obiettivo quello di riuscire posizionare una keyword per un prodotto di fantasia chiamato telecomando antisporco.

Condizioni del concorso SEO

La competizione è iniziata a fine Luglio e finirà i primi di Ottobre. Ogni settimana gli studenti che riescono ad avere il proprio sito posizionato nella prima pagina di Google guadagnano punti in base alla posizione raggiunta: 10 punti per la prima posizione, 9 punti per la seconda e così via.

Chi avrà accumulato più punti al termine della competizione sarà nominato vincitore.

Per scalare la SEO non ci sono regole. Tutti i metodi sono concessi. L’unica regola era partire con un dominio completamente vergine.

Evoluzione del telecomando antisporco

Gli studenti si sono davvero sbizzarriti con le idee più stravaganti e divertenti come quella di Nando Ti Comando, un telecomando antisporco che, con un semplice comando vocale, provvede ad una disinfezione profonda, distruggendo il del 99% di virus, germi e batteri.

Per un mese abbondante, la prima pagina di Google si è popolata di link social legati alla keyword.

A comparire per primi erano video e pagine social costruite dagli studenti per la loro proposta di telecomando antisporco.

Solo 2-3 siti, dei 20 in totale creati appositamente dagli studenti per questa competizione, venivano mostrati in prima pagina insieme ad altri risultati ben poco o affatto attinenti con la parola chiave.

Con il proghedire della competizione, gli studenti hanno affinato le proprie armi ricorrendo anche alla tecnica della link building.

Grazie a questo hanno ottenuto dei backlink che però non hanno portato il risultato sperato perchè Google, beffardamente, anziché far posizionare il loro sito, ne ha posizionato il comunicato stampa.

Solo dopo un paio di mesi, si è vista una SERP maggiormente coerente con il search intent che mostrava in prima pagina e nelle prime posizioni, un maggior numero di siti web del concorso.

Insegnamenti appresi

Nello specifico possiamo concludere che i principali insegnamenti appresi finora con questo esperimento sono:

  1. il motore di ricerca numero uno del web ha una reattività piuttosto rallentata nell’individuare il reale search intent degli utenti quando si tratta di una keyword nuova; la reattività è invece tempestiva per quanto riguarda contenuti pubblicati sui social, specialmente per, You Tube, Facebook e Twitter;
  2. si conferma che la domain authority dei concorrenti, ben al di lá del search intent, è davvero un ostacolo per siti nuovi seppure perfettamente centrati rispetto alla keyword target;
  3. la link building, ad ogni modo, favorisce la visibilità di siti giovani.

Questo esperimento si rivela utile, non solo per questi studenti, che hanno potuto mettere subito in pratica le nozioni acquisite nel Master, ma anche per qualsiasi professionista SEO che deve pensare alla strategia di posizionamento di un brand o di un prodotto nuovo.

E se un cliente vi chiederà di posizionare una keyword improbabile, da oggi avrete uno strumento di persuasione in più per convincerlo invece a fidarvi di voi perchè potrete raccontargli l’aneddoto del telcomando antisporco.

Sponsorizzati