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Presentazione aziendale per sistemi produttivi e contenuti tecnologici

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Come realizzare una presentazione aziendale per imprese nel settore delle macchine industriali

Anche se lapalissiano il primo obiettivo da raggiungere, visto il tipo di prodotto, è offrire ai soggetti in ascolto materiale concreto e dati reali senza mai risultare prolissi. Un consiglio scontato ma importante visto che rappresenta una delle insidie più frequenti.

Dati, caratteristiche, potenzialità della macchina  devono essere adeguatamente contestualizzati anche con l’ausilio di qualche citazione (possibilmente correlate all’evoluzione della progettazione) raccontando accadimenti autentici, compresi gli insuccessi,  e non perdendo di credibilità

Padroneggiare le figure retoriche

Ci si può avvalere di figure retoriche non necessariamente vicine alle aspettative degli spettatori: invece di offrire una soluzione potrebbero essere utile proporre un mezzo in grado di evidenziare un problema incrementando la propria credibilità.

Fattori come valore, contenuto e soluzioni spesso sono gli elementi più ricercati ma non rappresentano i punti cardine di una corretta presentazione aziendale Non è la tipologia di prodotto ad interessare ma la procedura che lo precede e lo segue dopo la sua vendita.

La complessità del macchinario o del bene oggetto della presentazione di un’azienda high tech spesso ne rende difficoltosa la sua comprensione e così quello che dovrebbe essere un valore aggiunto rischia di diventare un tasto dolente.

Per ovviare a questa problematica occorre prestare attenzione su determinati punti chiave. Inoltre è utile studiare anche le mosse dei concorrenti ma senza seguirli intraprendendo lo stesso percorso.

Storie racconti e storytelling

Strumento importantissimo per realizzare una presentazione aziendale efficace, lo storytelling rappresenta un potente mezzo in grado di coinvolgere aree inesplorate del cervello degli spettatori incrementandone le capacità mnemoniche.

Naturalmente non è uno strumento privo di rischi: una storia non ben costruita è una storia noiosa e non avvincente per l’ascoltatore. Per questo motivo è opportuno rivolgersi a persone competenti capaci di elaborare una storia accattivante e mai banale.

Lo scopo finale è quello di avvicinare il pubblico ai propri contenuti e per farlo non basta avere “un’idea” bisogna realizzarla in modo adeguato. In questo articolo sullo storytelling nel mondo aziendale sono indicati i rischi che si celano nell’uso improprio di storie aziendali e web series

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Ph dmitry-ratushny-unsplash

Video di una presentazione aziendale

Nella realizzazione di una presentazione i 30 secondi iniziali sono fondamentali e determinanti per il successo o l’insuccesso di quest’ultima. Attenzione dunque a trasformare in video la presentazione nata in Powerpoint

E’ fondamentale catalizzare l’attenzione degli spettatori dando l’idea di autorevolezza e piena padronanza dei contenuti offerti. Questo articolo su come presentare la propria azienda indica alcune linee guida che semplificano di molto tutta la video produzione

Inoltre è essenziale focalizzare l’attenzione sui concetti anche con effetti acustici, “sound fx” che inconsciamente implementano apprendimento e memorizzazione.

Durata, formati diversi e piattaforme

A questo punto vanno considerati i canali in cui il video di promozione verrà distribuito.
Per canali aziendali si suole utilizzare il formato 16:9 che risulta essere anche il più pratico.

Su Facebook si utilizza il formato verticale 2: 3 mentre su Instagram si usa il quadrato. In questo articolo sono divisi i formati video in base ai diversi social network

E’ opportuno registrare in 4k mantenendo sempre il soggetto centrale di modo da poter ridurre diminuire la visuale senza rimettere in risoluzione.

Per quanto concerne la durata, la lunghezza del video è direttamente correlata ai contenuti proposti e alla loro rilevanza.

Se il video è destinato ad una piattaforma social è preferibile duri meno di 60 secondi, mentre è opportuno renderlo più lungo per le tecniche di posizionamento su vari motori google, bing etc… Google inoltre tende a favorire i video lunghi in quanto li considera più ricchi di contenuti.

E’ un approccio interessante per chi debba fare video come le Premiere per il canale aziendale di YouTube

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Ph michal-czyz-unsplash

Il testo e lo speaker

Per ultimo, ma non per importanza, il testo: può essere compreso con tecniche videografiche oppure interpretato da un talent oppure ancora da una persona nel video. Ciascuna delle alternative ha pregi e difetti. La prima tecnica è perfetta per le piattaforme social.

L’opzione più introspettiva è quella di puntare al voice over. Un’altra ottima alternativa è mischiare i due metodi. La terza tecnica è efficace se viene affidata a soggetti interni all’impresa con elevate capacità comunicative. Caratteristiche non sempre riscontrabili dunque può anche rivelarsi un flop.

Giuseppe Galliano Studio
C.so Cavallotti 24
28100 NOVARA ITALY

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