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Lettere sagomate e scritte 3d: è lettering mania!

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Sono sempre di più gli espositori che pur nascendo come soluzioni pubblicitarie vengono sfruttati anche per arredare / decorare ambienti. (visita il nostro e-commerce www.studiostands.it per avere una carrellata di possibili idee da utilizzare per la tua attività o per la tua abitazione)

 

Per quanto concerne la decorazione di ambienti, il trend del momento è senz’altro rappresentato dalle scritte sagomate 3D, che stanno scalzando le alternative più “classiche” (pannelli rigidi, carta da parati personalizzata, adesivi murali…) nelle preferenze di privati e aziende.

Il valore aggiunto di queste realizzazioni è senza dubbio rappresentato dallo spessore in rilievo e dall’effetto scontornato che contribuiscono a rendere questa soluzione perfetta sia per la comunicazione visiva che per l’interior design.

 

Si parla di lettere sagomate per identificare questa tipologia di prodotti anche se è una definizione abbastanza riduttiva rispetto alle possibilità e alle potenzialità di questi allestimenti. Infatti oltre alle lettere dell’alfabeto e numeri è possibile produrre anche loghi, simboli e un qualsiasi altro elemento grafico.

L’installazione di queste lettere non deve affatto preoccupare, si tratta di operazioni molto semplici e alla portata di tutti. Dovrete solo scegliere la disposizione che più preferite! Regolare o in ordine sparso, non necessariamente a formare scritte di senso compiuto, in appoggio su mensole o fissandole a parete: il limite è la vostra fantasia.

 

Come si producono?

Le lettere sagomate vengono realizzate mediante macchine di ultima generazione (come ad esempio frese meccaniche o plotter per il taglio automatico, che sono in grado di realizzare le vostre scritte partendo da un qualsiasi file di tipo vettoriale).
Il passo successivo all’intaglio dei componenti è la personalizzazione (verniciatura/stampa/altro) e l’eventuale assemblaggio dei vari pezzi (nel caso in cui i singoli elementi siano composti da più parti).

Con quali materiali sono realizzate?

Sulla la scelta delle materie prime per la realizzazione delle lettere sagomate ci si può letteralmente sbizzarrire, avendo la possibilità di spaziare tra un numero elevato di materiali. Dovendo citare qualche supporto tra quelli maggiormente impiegati indichiamo pvc semiespanso (comunemente noto come Forex), alluminio composito Dbond, pannelli sandwich (come lo SmartX), cartone alveolare (es. Reboard), pmma (il famigerato Plexiglass) …
Non è inoltre così raro ricorrere anche a mix di materiali con lo scopo di raggiungere il giusto spessore mantenendo sempre un occhio al risparmio ad esempio utilizzando materiali più economici per la realizzazione delle base sui cui poi applicare (incollandolo) il materiale più pregiato, destinato a risaltare alla vista.

Di che spessore si realizzano?

Anche lo spessore delle lettere assume importanza nella scelta delle caratteristiche. Mediante tale parametro (aumentando o contenendo lo spessore) si andranno a definire “stile” e personalità della propria scritta. I materiali di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente esistono in commercio in diversi spessori (es.3,5,10 e 19 millimetri). Altri spessori sono invece raggiungibili combinando più lastre andando ad incollarle tra loro.

In quali dimensioni vengono realizzate le scritte 3d?

Non esiste un formato “standard”, migliore o più corretto di un altro: la dimensione delle lettere è a completa discrezione del cliente, senza particolari limiti in tal senso.
L’unico accorgimento da operare in tal senso è quello di evitare dimensioni o caratteri troppo piccoli per non andare incontro a problemi di scarsa leggibilità. Tale valutazione va fatta anche in relazione alla complessità del carattere. A tal proposito il nostro ufficio commerciale in fase di preventivo andrà anche a fornire una valutazione in merito effettuando uno “studio di fattibilità”.

Finishing: stampare o verniciare?
Estrema importanza assume poi la finitura che si sceglierà per completare le scritte 3d, in quanto ne determinerà l’aspetto finale. Il materiale può essere mantenuto neutro (quando l’effetto che desidera il cliente è già intrinseco al materiale utilizzato come ad esempio plexliglass o alluminio) oppure è possibile stampare la superficie dei caratteri (mediante stampa UV) o verniciare il corpo lettera o ancora fare un “mix” tra queste due soluzioni verniciando solo i bordi e stampando il fronte.

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