fbpx

La Gioielleria Non Vende Più ad Oriente a Causa del Lockdown

gioielleria

La gioielleria si ferma ad oriente

I resoconti del Word Council mettono in luce il calo drammatico degli acquisti oro da parte della Cina che ha dimezzato i consumi e dell’India dove il calo della domanda è stato ancora più drammatico.

Nonostante il ruolo di bene rifugio dell’oro abbia riscosso grande successo di vendite sui mercati azionari in Occidente questa tendenza non è stata altrettanto forte in oriente.

In occidente oltre ai grandi acquisti di etf sui mercati azionari si è determinata anche una forte richiesta di oro fisico da parte di risparmiatori e investitori che hanno scelto di detenere personalmente la propria riserva aurea.

Un metodo che garantisce chi acquista oro fisico in modo ancora maggiore da qualsiasi disastro finanziario potendo rivendere personalmente lingotti e monete da investimento presso un qualsiasi compro oro Firenze.

Ad incidere in modo negativo sulla domanda della gioielleria ad oriente ci sono anche le particolari condizioni di paesi come Cina e India.

Leggi anche: Agente immobiliare: cosa fa e quanto guadagna

In questi paesi nonostante siano considerati tra quelli economicamente emergenti esistono ampie fasce della società che versano in condizioni economiche incerte che con la strategia del lockdown si sono accentuate spingendo le persone a vendere più che ad acquistare nuovi gioielli.

Anche negli Emirati Arabi non ridono, il calo delle vendite di gioielli in oro qua ha raggiunto livelli prossimi al 100% come si è avuto modo di apprendere dai dati provenienti dal distretto dell’oro di Arezzo che è uno dei maggiori venditori di gioielli di riferimento per la zona di Dubai.

In sostanza il rally oro che ha portato il prezzo aureo a superare ampiamente il vecchio massimo storico di 1900 dollari oncia e superare ampiamente la soglia di 2000 dollari, è stato praticamente sostenuto dalla domanda di oro da investimento che si è concentrata soprattutto grazie alla domanda proveniente da occidente dove la cultura dell’oro come bene rifugio è molto diffusa anche tra gli investitori privati e non solo delle banche centrali.

A pesare sui consumi di gioielleria in modo negativo, oltre alla minore disponibilità di liquidità c’è anche la paura di molti di pagare un prezzo oro che attualmente, nonostante una perdita di valore relativa, è comunque molto elevato e per questo comporta il rischio di doverselo tenere per molti anni prima che questo possa risalire.

Sponsorizzati
Torna su