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Banco dei Pegni Affari in Aumento per la Crisi da Lockdown

banco dei pegni

Il banco dei pegni per anni ha visto diminuire il proprio giro di affari, anche per la concorrenza sui metalli preziosi dei tanti compro oro Firenze, Milano, Roma, ecc.
In questo momento storico di grave recessione a rilanciare alla grande tali attività sono le conseguenze innescate dal lockdown imposto dalle autorità che ha di fatto portato alla recessione globale più grave dell’epoca moderna.

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Banco dei Pegni in Italia

In particolar modo in italia proprio durante il lockdown le attività di banco dei pegni sono collocati generalmente presso istituti creditizi i quali hanno avuto l’opportunità dal governo di rimanere aperti, una concessione che non è stata fatta alle attività compro oro.

Questa scelta del governo ha permesso al banco dei pegni di avere mesi di vantaggio rispetto ad altre attività di acquisto dell’usato che non hanno potuto riaprire prima di maggio.

Proprio in questo lasso di tempo chiunque avesse necessità di ottenere liquidità in cambio di gioielli ed altri oggetti di valore non ha potuto far altro che rivolgersi ai vari banchi dei pegni.

In questo modo senza possibilità di scelta le persone non hanno potuto vendere direttamente ed incassare l’intero valore stimato ma solo parte di esso sotto forma di prestito riscattabile.

Questo ha permesso al banco dei pegni di far crescere il proprio giro di affari in un brevissimo periodo sfruttando al massimo l’occasione data dal lockdown.

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Impegnando i propri oggetti preziosi le persone hanno la possibilità di riscattarli se riescano a ripagare il prestito ricevuto, in caso questo non avvenga l’oggetto alla scadenza concordata se non viene riscattato l’oggetto diventa d proprietà del banco dei pegni e viene messo all’asta.

Ai primi di maggio anche i compro oro hanno cominciato a riaprire ed anche queste attività hanno registrato un aumento del giro di affari che era in diminuzione da anni rispetto al boom di queste attività che inizio con la crisi del 2008.

Purtroppo l’attuale recessione da lockdown minaccia di durare a lungo e per questo sia il banco dei pegni che i compro oro rimangono l’ultima ancora di salvezza per quelle persone che hanno gioielli o oggetti preziosi da monetizzare e si trovano con poca liquidità per sopperire a necessità impellenti.

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